Il patron del Napoli Aurelio De Laurentiis è sbottato oggi al Senato parlando di ciò che, a suo dire, non funziona nel calcio italiano. Sticchi Damiani dice la sua sullo sfogo di ADL evidenziando però ben altre soluzioni: “Del modello Premier League ne sento parlare da anni ma restiamo sempre con una Serie A sempre squilibrata a favore delle big. Col Lecce mi trovo spesso ad affrontare squadre che hanno una capacità di spesa dieci volte superiore. Molto spesso è una sfida improba. Assottigliare questa differenza tramite una più equa distribuzione dei ricavi dei diritti tv aumenterebbe lo spettacolo. Ma siamo ancora molto lontani, anzi la tendenza è sempre opposta”.
Se le big della Serie A hanno di che lamentarsi, Sticchi sottolinea altre distorsioni del sistema, spinto dalle grandi verso una forbice sempre più lontana: “La Serie B viene sostenuta ogni anno da un contributo dalla Serie A. Questo contributo viene erogato dalle neo promosse, sembra incredibile a dirlo. Quindi una questione relegate ed erogato alle tre società più povere della Serie A, che devono dare un contributo alla Serie B. Non solo per un anno ma per i successivi tre anni. Ogni norma fa aumentare questa forbice tra i club più ricchi e quelli più deboli”.
E infine, De Laurentiis ha anche parlato di un diritto di voto ponderato e non più singolo per società. Nel dire la sua, il primo dirigente di via Costadura esalta la sostenibilità e la gestione corretta del suo club al contrario di altri sodalizi: “Non fa altro che aumentare le diseguaglianze. Diseguaglianze anche sul diritto di voto: il massimo. Io non faccio differenza tra grandi e piccole, forse è il caso di valutare i club in base alla gestione”.
Infine, Saverio Sticchi Damiani non le manda a dire: “Perché devo affidarmi a club anche grandi che sul piano economico hanno compiuto dei disastri? Noi portiamo avanti una società struttura e solida, che viene messa rischio dal risultato sportivo: ed è valore aggiunto”.
Le parole sulla salvezza del Lecce: “Offerte per Krstovic, Gendrey e Dorgu? Non ho ricevuto nulla”
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Se vogliono un campionato a 6/8 squadre perché giocano troppo in europa che lasciassero il campionato italiano spagna 20 squadre Inghilterra con coppe annesse non come le nostre 20 squadre i maggiori campionati sono tutti a 20 squadre e nessuno fa una piega in italia i grandi club vogliono sempre di più perché fanno sempre più debiti e sono alla canna del gas.
Io nn me la prendo con lui(Mario Marini)..
ma con voi che gli rispondete…nn merita neanche quello!!
Esatto. Non ha senso rispondere, cerca solo di alimentare astio, tensioni e rabbia. E’ un provocatore da tastiera, il classico frustrato mentecatto che cerca di attirare l’attenzione. Ma il gioco sta per finire…
Lei è molto, molto ignorante. Parla per sentito dire, non conosce nulla di Lecce e di Sticchi Damiani.
Si vede che non ci conosci
Ma ancora dietro a questo mentecatto di MM e alle sue stupide provocazioni? Non rispondete, mai litigare con uno stupido, ti trascina al suo livello e ti batte con l’ esperienza diceva qualcuno, non disturbarti a rispondere tanto non attacca…non ti c a g o
Bravo! L’indifferenza e’ la migliore soluzione, il resto lo fara’ chi di dovere
A Lecce su tignusi
Ma la faccia finita! Cosa la porta a scrivere una marea di risposte e commenti con tono provocatorio su una pagina che parla di Lecce? È il benvenuto, ma gente che rosica qui non ne vedo, mi spiace. Abbiamo una società che funziona bene, forse addirittura meglio di quelle del nord, non abbiamo nulla da rosicare. Siamo una piccola realtà, ma orgogliosamente abbiamo le nostre ragioni. L’Atalanta ha una politica di gestione non paragonabile a quelle di Juve, Milan, Inter…. Credo ci sia solo da togliersi il cappello, i leccesi non sono così stupidi da non riconoscerlo. Saluti
Senta, non ho detto che il Lecce è più ricco delle squadre del nord. Forse ha difficoltà a comprendere l’italiano. Ho detto che la società, nella nostra dimensione, funziona bene e ci rende orgogliosi, non rosichiamo per le ricche gestioni delle società del nord, se ne faccia una ragione. Non mi sto vantando di nulla. Lei comunque è un gran cafone, oltre che una specie di frustrato che viene a commentare su questa pagina. Come si fa con il peggiore dei troll, cercherò di ignorarla, anzi, mi rammarico per l’attenzione che le ho concesso sino ad ora.
Bla bla bla…continui a farneticare senza senso ma la tua presenza qui afferma la tua grave sofferenza! Più deliri, più strazi…più godiamo!
Infatti,…perché Lookman è nato a Bergamo 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣
Del resto…si vede dalla carnagione…
Veramente Sticchi Damiani ha detto che bisognerebbe rendere un po’ più equa la distribuzione dei ricavi dei diritti tv. E ha parlato anche di altri meccanismi. Gli stessi introiti di juve, inter e Milan lo sta scrivendo lei. Guardi che il nostro Presidente è un gentiluomo, persona molto oculata. Non parla a vanvera, ma chiaramente cerca di fare gli interessi del Lecce. Complimenti a Inter e Atalanta, ma insomma, ci sono tante belle realtà in Italia, di piccole e medie dimensioni, che non sono aiutate, ma solo penalizzate da questo sistema assolutamente non equilibrato.
Ci fai tenerezza, dai, parli di cose che non c’entrano nulla…
Atalanta di proprietà della holding dei Percassi dal 2010 al 2022.
La holding fattura 1,3 miliardi di euro più o meno. Chapeu per stadio e quant’altro.
Dal 2022 la maggioranza passa di mano a Blind Capital, fondo statunitense da svariati miliardi di euro, comproprietari dei Boston Celtics.
Milan di proprietà straniera, Inter stendiamo un velo pietoso su gente che gira il mondo con il piattino in mano e si fa sfilare per un piatto di lenticchie una società storica.
Unica proprietà italiana di una squadra lombarda di A è il Monza, ancora per poco. Niente stadi di proprietà ad eccezione di Bergamo. Niente soldi al calcio per la ricca (?) ed agiata borghesia lombarda. Non c’è niente di strano. Ammettessero senza tanti giri di parole strane e sceme, che, semplicemente, banalmente non ce la fanno.
Con alle spalle un gruppo da 1 miliardo di euro, quanto fatto è pure poco.
Noi poveri, ma con la schiena dritta e si mangia ogni sera a casa nostra, non dal cinese e nemmeno nel fast food.
Uniquique suum.
Il resto, fuffa…..
Unicuique suum.
Chiedo venia….
Si, si….
Buonanotte….
Vada a studiare…
Approfitti.
Si, si….
Buonanotte.
E buon studio….
Approfitti….
Non è mai troppo tardi…
Ecco…
Allora buonanotte….
Vada a lavorare dopo la luganega.
E, prima di prendere sonno, si porti avanti con una paginetta dell’abbecedario.
Così fa due cose utili….
E lei vorrebbe che tutte le squadre si indebitassero come le milanesi…dopati finanziari!
Oggi l’allenatore di una squadra lombarda dopo avere vinto l’Europa League ha citato “La Lecce” come esempio simile all’Atalanta di calcio virtuoso e senza debiti