LA PARTITA. “Una sfida con pochi stimoli, ma potenzialmente bellissima, perchè le due squadre si possono incontrare a viso aperto. Il Napoli in casa ha voglia chiudere positivamente dopo un torneo un po’ anonimo. Credo che entrambe però faranno una gara vera. Mi attendo una reazione da parte del Napoli dopo un’annata brutta, in cui tutti si aspettavano qualcosa in più dopo lo spettacolare scudetto conquistato lo scorso anno”.
LA SALVEZZA. “Sono stati bravi a raggiungere uno straordinario traguardo: la salvezza con tre gare di anticipo non è facile. Certamente le energie mentali e psicologiche calano dopo un successo di questo genere, ma credo che questa sia l’occasione giusta per mettersi in mostra, in particolare per qualche giocatore che nel corso del campionato ha giocato meno e questo pomeriggio potrebbe trovare spazio in un campo importante come il Maradona, penso ad esempio all’argentino Pierotti, che magari sogna un momento speciale in uno stadio iconico per il popolo sudamericano, sia per la sua storia oltre che per l’intitolazione”·
MERCATO. “Il Napoli ha avuto un’annata molto difficile. Ci sono giocatori che si devono ritrovare. Certamente Osimhen e Kvaratskhelia, sono i due giocatori con più mercato e bisogna capire cosa faranno. La prima scelta fondamentale sarà però quella del tecnico, da li si delineeranno molti altri passaggi. Il Lecce, che mi auguro riparta da un tecnico estremamente capace e preparato come Luca Gotti, invece ha tanti giocatori che possono avere mercato, mi viene da pensare a Dorgu e Pongracic, entrambe protagonisti di un’annata eccezionale. Ma sono convinto che il duo composto da Pantaleo Corvino e Stefano Trinchera hanno già in mente la strategia, per vendere bene i prezzi pregiati, trovare nuovi talenti e tenere il bilancio in ordine, che per una piccola società come il Lecce è il primo obiettivo”.
KRSTOVIC. “Che è un giocatore che vive per il gol. Ha tutte le carte in regola per diventare una punta molto importante. Questo suo primo anno in Italia non è stato semplice, è partito forte, sorprendendo un po’ tutti, poi però qualcosa è cambiato, ha dovuto modificare il suo modo di stare in campo e adattarsi ad un calcio complesso come quello italiano. Mi auguro rimanga a Lecce perchè ci sono le condizioni giuste per crescere e consacrasi nel calcio italiano che può rappresentare il trampolino di lancio verso palcoscenici ancora più importanti”.
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