#25AnnifA – Un campionato equilibrato vinto dalla forza del “gruppo”

Inauguriamo il nostro speciale sul 25°anniversario della promozione in A del Lecce 1998/1999 con il racconto della stagione

(di Davide De Santis*) La stagione del Lecce edizione 1998/99 si apre all’insegna delle conferme, sia quella dell’emergente Direttore Sportivo Pantaleo Corvino, da pochi mesi promosso dal Settore Giovanile alla prima squadra, sia quella del tecnico Nedo Sonetti, allenatore “navigato” per la categoria, reduce da un buon finale di stagione nella massima serie nonostante l’amara retrocessione. Anche la stessa società giallorossa del Patron Giovanni Semeraro e del Presidente Moroni, rispetto agli anni precedenti, si presenta ai nastri di partenza con una struttura organizzativa cresciuta nell’organico e in professionalità.

Le linee guida sono chiare a tutti, si deve cercare di arrivare al ritiro precampionato con una squadra quasi al completo per mettere l’allenatore nelle condizioni di lavoro migliori e con tutti giocatori, sia nuovi che vecchi, motivati a vestire la maglia giallorossa.  Corvino di concerto con Sonetti prolunga i contratti di alcuni componenti del cosiddetto “zoccolo duro” come Lorieri, Giannini, Piangerelli, Conticchio, Viali e Casale, nonostante quest’ultimo è richiesto insistentemente dal Cagliari dell’ex Ventura che milita in Serie A. Tra i nuovi acquisti invece ci sono, tra gli altri, i vari Traversa, Pavone, Edusei (di ritorno dal prestito in Portogallo), l’elvetico David Sesa e il giovane bomber Massimo Margiotta forte delle 19 reti segnate in C1 con il Cosenza. Oltre a loro vengono acquistati anche alcuni giovani di belle speranze come Matteo Ferrari e Manuele Blasi, un giusto mix, insomma, tra esperienza e gioventù.

Nonostante i buoni auspici il ritiro precampionato, svoltosi a Borno in provincia di Brescia, non inizia nel migliore dei modi: Giannini è subito fuori a causa di un intervento chirurgico al ginocchio destro e poi c’è la “grana” Cyprien, con il giocatore originario della Guadalupa che, in rotta con la società per il mancato trasferimento al Bologna, non si presenta al raduno. Nonostante ciò la truppa lavora con dedizione e abnegazione seguendo le direttive dell’allenatore. Ad agosto arriva il rodaggio della Coppa Italia in cui i giallorossi eliminano il Monza ma è, ovviamente, il campionato il vero obiettivo.

Il Lecce parte subito forte con due vittorie nelle prime due partite, grazie a due reti di Margiotta, prima del tonfo al “Via del Mare” contro il Treviso. Si arriva a fine settembre quando una nuova tegola si abbatte sulla squadra quando il terzino Cristiano Pavone viene trovato positivo ad un controllo antidoping. In realtà il giocatore dichiara di aver usato uno spray cicatrizzante, contenente una minima parte della sostanza proibita, per curare delle escoriazioni dopo una caduta in moto e di aver commesso la leggerezza di non aver informato il medico sociale per paura di una multa da parte della società che aveva severamente vietato l’utilizzo dei motocicli per i suoi tesserati. La giustizia sportiva crede nella buona fede del difensore e lo squalifica soltanto per 4 mesi, da ottobre a gennaio. Sonetti deve così rivedere i suoi piani decidendo di arretrare Casale nell’inedito ruolo di terzino sinistro. I problemi, però, non sono solo nel reparto arretrato ma anche a centrocampo dove pesa l’assenza di Gigi Piangerelli, fermo a causa di una fastidiosa pubalgia, e con Giannini non nel pieno della forma fisica.

Nel frattempo Corvino sta mediando il reintegro in rosa di Jean-Pierre Cyprien che si rende necessario sia per l’indiscusso valore del giocatore sia per sopperire ai troppi infortuni che attanagliano la squadra. Ovviamente la cosa non viene ben vista dalla parte più calda della tifoseria che contesta pesantemente la scelta societaria con vari cori e striscioni di protesta. Il Lecce prosegue nel suo cammino con risultati altalenanti. Alterna, infatti, importanti vittorie come quelle interne contro Brescia e Cesena e quella esterna di Terni grazie ad uno strepitoso Fabrizio Lorieri capace di entrare nella storia con ben due rigori parati, a sconfitte clamorose come quelle subite tra le mura amiche contro il Verona dell’ex Prandelli e il Monza con rete decisiva del futuro giallorosso Oddo.

In questo periodo il tecnico Sonetti viene continuamente contestato da una parte della tifoseria reo di non aver dato un gioco alla squadra. Finalmente, però, a fine dicembre, nell’ultima gara dell’anno solare contro il Napoli, Sonetti può schierare il Lecce così come lo aveva pensato fin dal ritiro precampionato: Giannini a dirigere il gioco “protetto” ai suoi lati da Conticchio e Piangerelli, la famosa “Fanteria Cinese” così come l’aveva ribattezzati il tecnico toscano, e con Casale restituito finalmente al suo naturale ruolo di tornante sinistro. I risultati sono subito evidenti, il Lecce vince per 3-1 nonostante l’inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Viali. Goleador di giornata sono Conticchio e Casale con una doppietta. Il centrocampo dei giallorossi è il vero punto di forza della squadra sia per quantità che per qualità. Questo concetto è espresso anche dai “freddi” numeri in quanto, a fine campionato, i centrocampisti contribuiranno per il 40,4% alle reti realizzate dalla squadra, una percentuale altissima se consideriamo che l’attacco contribuirà, invece, per il 48,9%.

Dopo la pausa natalizia, nel giorno della Befana il Lecce è di scena in quel di Bergamo sul campo della diretta concorrente Atalanta. In questa gara accade un vero e proprio “giallo”: sul risultato di 2-1 per gli orobici, mentre Zanini è a terra dolorante, Doni viene sostituito da Piacentini. Zanini non riesce a riprendere il gioco e a quel punto Doni viene richiamato per fare ritorno in campo. Il Lecce presenta ricorso e il risultato non viene omologato dal giudice sportivo. Venti giorni più tardi, contro ogni previsione, il Giudice Sportivo Maurizio Landi conferma il risultato maturato sul campo accettando il referto dell’arbitro Rossi di Ciampino e non tenendo conto del referto del quarto uomo che aveva, invece, accertato l’irregolarità. Nel giro di poche settimane la vicenda assume i contorni di una telenovela, la società giallorossa fa nuovamente ricorso e questa volta la Commissione Disciplinare le dà ragione assegnandole i tre punti. L’Atalanta da par suo ricorre alla Commissione di Appello Federale (CAF), ultimo grado della giustizia sportiva, che a fine febbraio restituirà i tre punti alla squadra lombarda.

Nel frattempo il 22 gennaio, alla vigilia della delicata sfida casalinga contro il Chievo, a Lecce la situazione degenera. C’è una violenta contestazione da parte di una cinquantina di tifosi sotto la sede del Lecce di Via Templari che provoca caos e danni alla vetrata della Banca del Salento per il lancio di un grosso petardo. Presi di mira sono Cyprien, Sonetti e la società. Vano il tentativo di Corvino di far da paciere tanto che in serata il patron Giovanni Semeraro annuncia il disimpegno della sua proprietà a fine stagione. Il Patron giallorosso alla stampa riferisce: “Forse siamo saliti in A troppo presto senza aver avuto il tempo di organizzare una squadra all’altezza della situazione. Retrocessi in B stiamo costruendo il futuro. Siamo accusati di non seguire le decisioni dei tifosi, ebbene una società non può essere gestita sotto la spinta dell’emotività o delle pressioni. Ha bisogno di seguire la logica e la razionalità. E la mia società, credo, ne ha dato ampia dimostrazione”. Contro il Chievo, dunque, si gioca in un clima “infuocato”. Alla fine del primo tempo il Lecce è sotto di due reti ma nella ripresa c’è un sussulto d’orgoglio della squadra che prima accorcia le distanze proprio con Cyprien e poi pareggia con un calcio di rigore trasformato da Margiotta al suo settimo e ultimo gol in campionato in maglia giallorossa. Infatti nel mercato di gennaio Corvino opera una vera e propria rivoluzione nel reparto avanzato: vanno via Margiotta e Renato Greco e vengono acquistati Stellone, Cimarelli e Campolonghi, giocatori più funzionali al gioco di Sonetti.

Il campionato è molto equilibrato, tante sono le pretendenti alla promozione tanto che il Lecce chiude il girone di andata al nono posto a dieci punti dalla capolista Verona ma a soli tre punti dalla quarta posizione, occupata dall’Atalanta, ultimo posto utile per la promozione nella massima serie. Sonetti cerca di infondere ai suoi ragazzi quella tranquillità necessaria affinché possano giocare con la dovuta serenità facendo da “parafulmine” a tutte le contestazioni e i risultati non tardano ad arrivare.

Nel girone di ritorno il Lecce riesce nell’impresa di vincere sette partite consecutive al “Via del Mare”, tra cui quella contro la Fidelis Andria con una rete al 97° minuto del difensore Bellucci e quella contro il Cosenza con doppietta del bomber “di scorta” Marcello Campolonghi. Non mancano, però, le sconfitte. Una di queste è un pesante 5-1 a Verona tanto che alla ripresa degli allenamenti a Calimera c’è una contestazione, questa volta civile, da parte di alcuni tifosi. E’ in questa occasione che avviene un colloquio finalmente chiarificatore tra i sostenitori, il capitano Lorieri e Sonetti. Dato che il Lecce, nonostante tutto, occupando la quarta posizione in classifica, è in piena corsa per la promozione i tifosi decidono di “sotterrare l’ascia di guerra” e pensare unicamente ad un unico obiettivo che è quello della Serie A, anche perché la squadra ha dimostrato di saper sempre reagire. Mai si sono verificate nel corso del campionato due sconfitte consecutive.

Le ultime giornate sono quelle decisive, il Lecce pareggia in casa a reti bianche contro l’Atalanta e successivamente coglie una fondamentale vittoria a Ravenna grazie ad un calcio di rigore trasformato dal terzino Martino Traversa. Il 6 giugno, alla penultima giornata di campionato, nella sfida casalinga contro il Pescara del futuro tecnico giallorosso De Canio, agli uomini di Sonetti basta un punto per poter conquistare la matematica. Lo stadio è gremito con oltre 30mila persone presenti, il Lecce parte forte e va subito in gol con Piangerelli ma la rete viene annullata. Pochi minuti dopo c’è però la classica “doccia fredda”, Sullo realizza la rete che dà la vittoria alla squadra abruzzese.

Nulla però è ancora perduto, c’è ancora l’ultima partita sul campo di un Chievo, che ormai non ha più nulla da chiedere al campionato. Il 13 giugno il Lecce, sostenuto dal calore di oltre 3500 tifosi provenienti da ogni parte d’Italia e privo dello squalificato Casale (unica partita saltata in stagione), espugna il “Bentegodi” per 2-1, con le reti del “Principe” Giannini e dell’ex di turno Marco Zamboni, conquistando con 64 punti, frutto di 18 vittorie, 10 pareggi e 10 sconfitte, la quinta promozione in Serie A della sua storia, la seconda sotto la gestione Semeraro, la prima per Pantaleo Corvino e la quarta in carriera per Nedo Sonetti. Una promozione figlia della volontà, della grande voglia di non mollare mai, specie nei momenti di difficoltà, unica squadra a risalire dopo un solo anno di purgatorio tra quelle retrocesse l’anno prima dalla massima serie.

ROSA PRESENZE/RETI

RUOLO CALCIATORE ANNO PRES. RETI
P LORIERI Fabrizio 1964 36 0
P LOTTI Massimo 1969 3 0
P MARRUOCCO Vincenzo 1979 0 0
D BELLUCCI Francesco 1973 27 1
D CYPRIEN Jean-Pierre 1969 27 1
D DOGA Alessandro 1975 22 0
D FERRARI Matteo 1979 14 0
D PAVONE Cristiano 1972 11 0
D TRAVERSA Martino 1974 28 1
D VIALI William 1974 26 0
D ZAMBONI Marco 1977 36 1
C BLASI Manuele 1980 12 0
C CASALE Stefano 1971 37 9
C CIMARELLI Christian 1975 14 1
C CONTICCHIO Alessandro 1974 34 3
C CONVERSANO Giovanni 1979 0 0
C EDUSEI Mark 1976 14 0
C GIANNINI Giuseppe 1964 33 4
C PIANGERELLI Luigi 1973 28 2
C RUTZITTU Pier Giovanni 1976 7 0
A CAMPOLONGHI Marcello 1975 16 2
A ESQUERDINHA Glasner da Silva 1980 0 0
A SESA David 1973 30 7
A STELLONE Roberto 1977 19 6

CEDUTI DURANTE LA STAGIONE

RUOLO CALCIATORE ANNO PRES. RETI
D ROSSINI Stefano 1971 1 0
C COZZA Francesco 1974 14 1
C GOVEDARICA Dejan 1969 0 0
A ATELKIN Sergiy 1972 0 0
A CORALLO Alessandro 1978 0 0
A GRECO Renato 1969 13 0
A MARGIOTTA Massimo 1977 19 7
A NOBILE Cosimo 1978 1 0

 

*Fondatore della pagina Lecce Amarcord

 

 

 

25AnnifA- Candido: “Il segreto della promozione? La forza della società e degli uomini, fummo più forti…”

#25AnnifA- Sonetti: “Contestazioni, risultati, peripezie e variazioni, ma Lecce mi ha aiutato a ottenere il risultato”

#25AnnifA – Campolonghi: “Lecce una città a sé stante rispetto alle altre del sud. Fu decisivo il 2-2 a Napoli”

#25AnnifA- Casale: “Un gruppo di uomini votati al sacrificio. Avrei pagato per giocare Chievo-Lecce”

#25AnnifA – Sesa: “Perfetto vincere il campionato al mio primo anno”

#25AnnifA – Conticchio: “Lecce sempre un modello. Vi racconto la ‘fanteria cinese’ di Sonetti”

#25AnnifA – Traversa: “Calciai il rigore decisivo per casualità. Ebbi il pallone tra le mani e…”

#25AnnifA – Bellucci: “Straordinaria la promozione con Sonetti. Giannini un campione dal carattere umile”

#25AnnifA – Lorieri: “Noi granitici con Sonetti. Lo proposi io…”

 

Redazione

Seguici su

Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
1 Commento
più nuovi
più vecchi più votati
Commento da Facebook
2 anni fa

Che promozione sudata, ma forse è stata più bella per questo motivo.

Articoli correlati

Quattro anni di Serie A hanno parlato chiaro: questa squadra può far bene a patto...
Le prime quattro partite della stagione hanno evidenziato la necessità di mettere a punto la...
lecce monza
I giallorossi affronteranno la formazione biancorossa nella quarta giornata del campionato di Serie A...
Nonostante la brutta prova il tecnico giallorosso ha ribadito che sarà il serbo ad alzare...
Tutti i voti dei protagonisti giallorossi dell'ultimo turno in occasione di Cagliari-Lecce...

Altre notizie