Domani, 1° luglio 2024, parte ufficialmente la nuova stagione, che vuol dire salutare i calciatori il cui contratto scade appunto in data 30 giugno. Il Lecce sotto questo punto di vista dirà addio a Kastriot Dermaku, il gigante albanese la cui fragilità ne ha compromesso l’utilità alla causa. Sono stati ben quattro anni (solo Gallo come lui nell’attuale rosa giallorossa), ma sono effettivamente sembrati una manciata di mesi.
Dermaku è arrivato a Lecce nell’ottobre del 2020, quando il Covid prolungò una sessione di calciomercato a dir poco unica. E fu giustamente acclamato come un bel colpo da parte del rientrato alla base Pantaleo Corvino, capace di strapparlo all’ex Liverani dopo che questo lo aveva già impiegato come titolare nelle prime uscite sulla panchina del Parma. Dalla A per ritornarci, facendolo con il Lecce del suo mentore Trinchera, che tra i cadetti lo lanciò ai tempi del Cosenza.
Dopo una carriera di grande sostanza però qualcosa va storto in un periodo, quello del Covid, che mina la salute non solo muscolare anche dei calciatori. L’approccio è ottimo e all’esordio è subito gol (2-2 casalingo con la Cremonese), poi il virus lo tiene fermo e quando rientra non trova subito la condizione, dando il via ad una serie di infortuni che diventerà clamorosa. La sua stagione va avanti a singhiozzo ed alla fine saranno solo 13 caps tra campionato e playoff, con l’obiettivo di farsi trovare più pronto l’annata seguente.
L’avvio, stavolta, è però tutt’altro che positivo, perché durante la preparazione si fa male e tornerà disponibile soltanto a inizio ottobre. Il campo lo rivede a fine mese a Brescia ed anche stavolta la prima stagione vuol dire gol (vantaggio illusorio, finirà 1-1). Il dualismo con Tuia sembrava vederlo sconfitto, e invece i concomitanti guai fisici del laziale lo riportano in pista e con lui in campo il Lecce di Baroni vola fino a prendersi la vetta. Dal 7 novembre al 26 gennaio è sempre titolare, i giallorossi fanno 6 vittorie, 2 pari e 1 ko subendo solo 7 gol.
Quando tutto sembra volgere per il meglio ci si mette l’appendicite che lo mette fuori uso nel periodo più duro della stagione. Tornerà a metà marzo e si alternerà con Tuia nella vincente volata finale, dimostrando ancora una volta di essere una certezza quando in condizione. E’ di nuovo Serie A e Dermaku è confermato nella rosa di Baroni. Potrebbe addirittura essere titolare ad inizio stagione, in attesa che Pongracic e Umtiti entrino in condizione, tuttavia il bicipite femorale non gli dà tregua (alza bandiera bianca con la fascia al braccio nei primi minuti di Lecce-Cittadella di Coppa Italia) e anche stavolta la sua stagione inizia a ottobre.
Dopo un mese di panchine, a novembre a Udine Baroni lo lancia per sostituire l’ex Campione del Mondo infortunatosi, ma è un disastro: errore per il pari friulano, poi nuovo ko. Stavolta si tratta di pubalgia che a fine annata diventa ancora ko al bicipite femorale. Problematiche fisiche che quasi sfiorano la doppia cifra totale in maglia Lecce a causa della sfortunatissima stagione appena conclusa: prima un problema muscolare, poi la rottura del legamento crociato e nel complesso solo una manciata di convocazione nella prima metà di stagione. Ora l’addio, con l’augurio di tornare ad essere quello che i tifosi hanno potuto vedere solo a tratti: un difensore roccioso, a tratti insuperabile.
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Auguri‼️
Fai piano le valigie nussia te stocchi
Era ora ha rubato lo stipendio per anni senza giocare
👍 In B prestazioni sempre buone ed un trionfo da semi-protagonista ,ma che porcoddddddddd state dicendo ,ma non vi vergognate
Saluti da tutti noi Dermaku anche se per tua sfortuna forse hai giocato uno spezzone di partita.
Un 2 anni di A e parlo di 2 anni ha giocato solo uno spezzone in coppa Italia contro il Cittadella, facendosi male subito, e la partita pareggiata per colpa sua in casa dell’ Udinese dove anche lì si è fatto male. Io mi domando no, quando un giocatore si rompe il crociato senza toccare nemmeno il terreno di gioco, vorrà dire che c’è qualcosa che nn va? A prescindere dalla religione o da ciò che si crede, può essere preso come un campanello d’allarme? Capisco che in Italia finché si può allattare ben venga, capisco anche la signorilità del ns presidente di nn mettere il dito nella piaga ed infierire ulteriormente in una situazione sfortunata, ma 4 anni di soldi buttati da una parte, e quasi rubati dall’ altra, con Corvino che nn prendeva un centrale in più perché conteggiava questo in rosa!!!!!???
Anch’io dico era ora, ed aggiungo caro Dermaku un bel esame di coscienza da parte tua andrebbe fatto.
Addio capitano
Chi l’ha preso? L’Atletico Fisioterapia?
Se l’abbiamo tenuto finora vuol dire che almeno faceva gruppo nello spogliatoio!!! non possiamo saperlo noi ma mi sono fidato finora della società!!! cmq anche quando era in forma non ha dato mai fastidio, sempre educato e professionale! buona vita kastriot
Ma una partita l’ha fatta?
Ne avrà fatte 5 in 3 anni e tutte e 5 hanno fatto abbastanza schifo….
Ciao Bello, a mai più