“Nel calcio di oggi è cambiato tutto. Ai miei tempi non c’erano i procuratori e questa è stata la mia fortuna. Oggi se non hai un buon procuratore non giochi. questo è un peccato. Però è questo il calcio di oggi e purtroppo i procuratori esistono”. E’ questo il pensiero di Gianni Rivera, sula figura dei procuratori che rappresentano, secondo l’ex numero 10 azzurro, uno dei problemi del calcio moderno.
Durate l’appuntamento in cui ha a Collepasso, ospite del locale Milan Club ha presentato il suo ultimo libro: Gianni Rivera, ieri e oggi, ha avuto modo anche di parlare del Lecce del presidente Saverio Sticchi Damiani: “Le squadre che riescono a sopravvivere in questo momento difficile a livello globale lasciano un segno, questo è importante, e in quest’ambito va dato merito al Lecce”.
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Grande Rivera! come Platini, Zidane, Di Stefano, Maradona, Pelè, Suarez, Messi, Del Piero, certo non come quell’inutile R.BAGGIO!
Grande Gianni come te uno ogni mille anni.
Gianni Rivera, che ragazzo ( lo ricordo sempre come un ragazzo) sempre garbato nei modi e onesto nel parlare…un signore nel campo e fuori. Oggi sono rari i ragazzi con questi principi. Grande Rivera
con quei principi e con quei piedi…
Completamente d’accordo. Oggi di Gianni Rivera, purtroppo non ne nasceranno più. GRANDEEEE
Il calcio moderno non richiede più giocatori con quelle caratteristiche, solo passaggi brevi, pochi dribbling e una marea di passaggi brevi
Si e’ vero. Ma il giioco del
Calcio e’ originato dalla
Tecnica. E’ un gioco tecnico, dove la fisicita’ e
La tattica hanno contribuito a perdere il suo
Vaore.