L’esultanza con la videocamera in mano ha smosso le memorie dei tifosi del Lecce più appassionati, attenti e un po’ nostalgici. Nikola Krstovic capitalizza una delle (tante) occasioni avute contro il Mantova, imita il connazionale (e amico nonché allenatore nel Montenegro) Mirko Vucinic ed evita la lotteria dei rigori nei trentaduesimi di finale di Coppa Italia, la prima partita giocata dai salentini davanti al proprio pubblico, start ufficiale del campionato 2024/2025.
L’attaccante acquistato nella scorsa estate, ha speso il primo precampionato in Italia. Al netto di condizione fisica, movimenti difensivi e marcature avversarie non ancora collaudate, Krstovic, durante le amichevoli, ha dato sfoggio di generosità e volontà spalle alla porta e nei tentativi di tiro. Prima dell’inzuccata vincente, trovata con un perfetto inserimento tra Solini e Brignani, Nikola ha concluso verso la porta 2 volte altre e tirato altre 6. Tante, forse troppe, occasioni per un attaccante comunque dalle importanti potenzialità anche in manovra (4 palle recuperate e altrettanti contrasti vinti per il 44% nei duelli) candidato a recitare il ruolo di capocannoniere di squadra.
In attesa dei rinforzi in zona offensiva (dovrebbero arrivare un’altra punta e un esterno), Krstovic tiene il peso dell’attacco sulle sue spalle. La presenza di Marchwinski, ieri in ombra, tra le linee darà più sbocchi in area alle iniziative coordinate dal 9, ogni tanto (sanamente) egoista quando attacca l’area a testa bassa. L’obiettivo, oltre alla salvezza di squadra, sarebbe la terza consecutiva, storica, è anche la doppia cifra. C’è ancora tanto spazio per le foto da scattare e inserire nell’album.
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Forse ne segnerà altri 3-4 con la complicità dei portieri e difensori…forse!
Serve un attaccante degno di quel nome, ma con questa società è matematicamente impossibile, infatti ogni anno siamo il peggior attacco del campionato