Lavoro di fino, in sordina, e obiettivo prestigioso, da rilanciare, portato a casa. Nella serata di Sant’Oronzo, il primo vero botto di chiusura dei festeggiamenti della città di Lecce lo ha sparato Pantaleo Corvino da Milano. Poco dopo le 21.30, l’Unione Sportiva Lecce ha ufficializzato l’arrivo di Ante Rebic, due stagioni fa pedina del Milan di Stefano Pioli, tre anni fa carta giocata dall’allenatore emiliano per lo scudetto e reduce da una stagione da incubo al Besiktas.
Rebic, svincolato, è stato contattato da Corvino da tempo e il lavoro dell’esperto direttore salentino è stato vitale per riportare l’attaccante croato, 31 anni il 21 settembre, in Serie A, dove, oltre alla maglia del Milan, ha vestito con differente rendimento le casacche di Verona e Fiorentina. E proprio dalla massima serie italiana Rebic aveva delle richieste che ha gentilmente declinato dopo la parola data a Lecce, squadra con la quale firmerà un accordo annuale.
Il paragone con Umtiti, sbarcato nel Salento il 25 agosto di due anni fa, si ferma al concetto di rilancio e alla speranza di integrità fisica. Big Sam arrivò a Lecce dopo un anno di fatto d’inattività seguito a tre stagioni con 13 presenze cadauna. Nell’ultima stagione Rebic ha faticato a trovare spazio in un annata decisamente negativa per il Besiktas, sesto dopo ben cinque allenatori cambiati (Senol Gunes, Burak Yilmaz, Riza Calimbay, Serdar Topraktepe e infine Fernando Santos).
Ante Rebic darà esperienza internazionale nello spogliatoio. Con la sua Croazia, da titolare nel 2018, l’attaccante arrivò in finale proprio contro la Francia di Umtiti. Nell’ultima gara giocata a Mosca e vinta 4-2 dai Bleus, Rebic uscì al 71′. La sua duttilità offensiva (ha svolto i ruoli di centravanti, seconda punta e ala nel 4-3-3) sarà utile agli attaccanti a disposizione di Luca Gotti, a partire da Nikola Krstovic.
La portata potenzialmente fondamentale dell’arrivo di un calciatore così nello spogliatoio giallorosso non è assolutamente lenita dall’annata negativa al Besiktas. Le cifre totali col Milan parlano di 123 presenze e 29 reti, per due anni c’è stata la doppia cifra in totale (12 nel 2019/2020 e 11 nel 2020/2021). In carriera, Rebic, cresciuto nell’RNK Spalato, dopo aver giocato nelle giovanili di Vinjani e Imotski, visse la vera svolta nell’Eintracht Francoforte dopo le già menzionalte altre esperienze in A. Con la Fiorentina i gol furono 2 in altrettanti spezzoni da 4 presenze (2013/2014 e 2015/2016 con in mezzo una stagione al Lipsia), mentre all’Hellas Verona, nell’anno della retrocessione con Delneri, 10 apparizioni senza segnare
Nel cuore della Germania, Rebic, trasferitosi prima in prestito e poi in prestito con diritto di riscatto alla Fiorentina, giocava da attaccante esterno col numero 4. La stagione più prolifica fu la 2018/2019, prima di trasferirsi al Milan: 10 gol in 38 gare in un reparto dove lui, Jovic e Haller si scambiavano le posizioni di trequartista, “9” e seconda punta. L’anno prima, 9 gol, 3 assist e la partecipazione alla vittoria della Coppa di Germania con doppietta nella storica finale vinta 3-1 contro il Bayern Monaco, partita che riportò un trofeo all’Eintracht dopo ben 31 anni.
Seguici su
Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.









Non siamo mai stati in zona retrocessione
Darà sostegno a kristovic
E non la finite ?
Sempre a criticare, sempre a dire, sempre a sfottere
Guardate il CATANIA (500 mila abitanti )
Il BARI, l’ANCONA, il PALERMO etc etc
e non ringraziate DIO ?
Basta le critiche
Abbiamo un mostro che si chiama
CORVINO !!!
Pantaleo prendi pure untiti….alla faccia dei rinnegati
Ultimi ormai non c’è più, è un grande giocatore ma ora abbiamo Rebic che non è da meno!
Rebic se ci va bene lo vedremo a gennaio
Mi sa che è proprio così o quantomeno non prima di novembre. Ecco perché urge prendere un attaccante di peso entro venerdì
Se non si vince domenica e già notte fonda..per gotti poi
Ora un play e diamo Ramadani
Speriamo sia per dare qualità e non per entusiasmo. L’entusiasmo non fa goal, anzi crea tifosi ancora meno attenti
Che tifosi ca tinimu… UNGILACURIU