Chi di voi vedendo esordire in Lecce-Empoli quel biondo, alto ma magrolino 21enne appena arrivato dall’Admira Wacker, ultima della Bundesliga austriaca, avrebbe mai immaginato che sarebbe arrivato anche l’esordio in Champions League? In tantissimi diranno sì, perché in effetti Morten Hjulmand ci ha messo pochissimo a mostrare le sue qualità di centrocampista centrale abile nella gestione della palla e fenomenale nel recupero della stessa. Tuttavia anche per il più ottimista sarebbe stato troppo avere la sicurezza istantanea di dire “sì, questo ragazzo in tre anni e mezzo giocherà la Champions”.
Esordio avvenuto ieri sera in Sporting Lisbona-Lille 2-0, ennesima prestazione da leader in mezzo al campo dell’ex capitano del Lecce. Lo stesso che viene da quattro stagioni di crescita verticale, di step guadagnati sul campo. A partita da quella maglia da titolare in giallorosso guadagnata in scioltezza, senza mai più essere messa in discussione neppure per un minuto. Poi promozione e salvezza in Serie A, il passaggio allo Sporting per una cifra record nella storia del club giallorosso e gli esordi con Nazionale ed in Europa League.
Infine il 2024, anno a dir poco d’oro per Hjulmand. Campione di Portogallo alla prima occasione e protagonista con la Danimarca all’Europeo, con tanto di eurogol all’Inghilterra vice-campione. E, ieri, la prima notte di Champions. Trovare una crescita così verticale e meritata è davvero difficile.
Seguici su
Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.









per 200 mila euro e non lo conosceva nessuno tranne chi lo individuó del Lecce
Ancora non mi capacito del fatto che in società, l’area mercato non propose o non riuscì a strappare una percentuale sulla rivendita !! Si vedeva che era un predestinato per grandi palcoscenici, forse non tanto per le sue capacità di giocatore, comunque di buonissimo livello, quanto per la determinazione del suo carattere. L’ho sempre scritto e lo scriverò ogni volta che ci sarà qualche articolo su Hjulmand. Questo affinchè se dovessero capitare altre situazioni, ed una presto ci sarà con Dorgu (e più in là, sono convinto, anche con Berisha), non venga commesso lo stesso errore.
Il nostro capitano ci ha messo meno di una stagione per diventare anche il capitano dello Sporting Lisbona. Questo dal punto di vista ufficiale, perchè di fatto sin dalle sue prime partite in Portogallo ha sempre agito in campo come un capitano, Romanticamente penso che da quando, giovanissimo, è diventato capitano del Lecce, quella fascia ce l’ha tatuata sottopelle. Infatti i giornalisti portoghesi, all’annuncio dell’investitura ufficiale a capitano, gli chiesero se si sentisse pronto a quella responsabilità, rispose: certo, sono già stato preparato a questo
Grande Hjulmand. Più che cifra record però direi che è stato svenduto. Valeva oggettivamente ben più di 20 milioni già quando giocava da noi. Direi più verso i 30 che verso i 20. E giusto perchè era a Lecce. Fosse stato dell’Atalanta l’avrebbero venduto a 40-45 milioni.
Esatto
Sarà sempre lu Mortenne qui