Prestazione clamorosa, poi la protesta evitabile ma comprensibile: la notte “folle” di Ramadani

Ancora una volta guerriero intelligente in mezzo al campo, ha protestato platealmente per una sostituzione che in effetti ha pesato tantissimo

ramadani

Tutti ieri in casa Lecce, dal presidente Saverio Sticchi Damiani alla bandierina del calcio d’angolo, hanno vissuto ieri una notte da montagne russe. O da Hollywood se lo si preferisce, similitudine metaforica che abbiamo spesso usato nella passata stagione per descrivere le pazze partite in scena al Via del Mare e che di certo torna utilissima per lo scioccante finale del match con il Parma. Tanti gli attori candidati al premio di miglior attore protagonista, tra questi certamente Ylber Ramadani.

Per la terza gara di fila il guerriero d’Illiria si è dimostrato essere tra i migliori in campo in assoluto. Metronomo indispensabile in mezzo al campo, ha capito presto che per evitare gli strappi parmensi sarebbe state necessarie cattiveria e tempismo. Così ha presto iniziato a battagliare, tradendo un pizzico di nervosismo valsogli presto (minuto 31) un’evitabilissima ammonizione.

Eppure è proprio lì che è iniziata la sua gara, perché dopo 100 secondi le sue doti di interdizione e regia hanno portato a trovarsi al posto giusto al momento giusto per disegnare un filtrante impeccabile valorizzato da Dorgu. E poi percussioni e chiusure, chiusure e percussioni in una prima frazione chiusa meritatamente avanti. Il rosso a Guilbert ha mutato l’inerzia del match, non la qualità della prova dell’albanese che ha continuato a metterci intensità ed anche lo zampino sul raddoppio.

Tutto perfetto? Tutto semplice? Macchè. Non certo al Via del Mare. Qui si fanno i thriller, ed allora ecco uno dei tanti “fattacci” (alcuni pro Lecce, altri certo no) della folle notte giallorossa: manca un quarto d’ora e mister Gotti richiama Ylber in panca. Apriti cielo. La verve agonistica dell’ex Aberdeen si trasforma in protesta eclatante di quelle che non ci stanno, che non vanno bene al di là delle proprie idee ed opinioni (e sia chiaro, qui concordiamo con l’albanese). Nervosismo e non essere concorde con la scelta presa dalla panchina comprensibilissime, dunque, modalità di esprimerle non da leader, non da uomo d’esperienza, di spogliatoio, di squadra.

Un errore da cui imparare certo, senza se e senza ma. Che poi qualche “ma” ci sarebbe, ossia che il campo ha reso ancor più comprensibili, oggettivamente nei contenuti, i timori di Ramadani. Troppa, troppa, troppa differenza tra le sue qualità e quelle di Rafia per fare un cambio in quel momento della gara in quel punto dal campo. L’impressione è che almeno uno tra lui e Coulibaly, i più “pesanti” tra i mediani giallorossi, in campo debba sempre esserci per non perdere di quantità. Ed evitare magari di farsi schiacciare così tanto quando le possibilità per reggere meglio ci sarebbero tutte.

Redazione

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36 Commenti
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vittorio
1 anno fa

per il bari un pareggio in serie a sarebbe un sogno

Mauro manno
1 anno fa

Sottoscrivo…..cambi non all’altezza, specialmente Gallo. Gotti e Company devono fare tesorissimo di questo match

angelo
1 anno fa

poi parlano di gruppo di coesione………. ramadani va subito punito e kristovic li farebbe bene un po di panchina giocatore egoistaaaaaa

Cri
1 anno fa

Rafia non può giocare proprio in serie A è un dato di fatto! Al suo posto sarebbe potuto entrare chiunque e fare meglio anche Mc jannet, resta il fatto che non comprendo perché ha sostituito tutti i migliori in campo almeno due Gallo e Coulibaly doveva lasciarli

vechhia faina
1 anno fa

UN PAREGGIO IN SERIE A PEL IL BARI RIMANE UN SOGNO

Fabio
1 anno fa

Prestazione clamorosa, reazione evitabile ma incomprensibile. Ha mancato di rispetto a tutto lo staff, ai compagni e al pubblico. A questi livelli e non solo, dovrebbero essere degli esempi positivi.

Mesciu Totò
1 anno fa

Ha fatto bene, anzi si e pure trattenuto troppo, sapendo che così si avrebbero pareggiato sicuro, sapeva benissimo che chiunque sarebbe entrato al suo posto era un bidone e praticamente giocavamo non con uno ma con due in meno, infatti aveva ragione.

Luca
1 anno fa
Reply to  Mesciu Totò

Stai zitto che fai più bella figura

Andrea
1 anno fa

Concordo con vhi afferma che Ylber ha sbagliato e va multato‼️💛❤️💛❤️

Lupo Alberto
1 anno fa

Situazione imbarazzante, meglio se risolta negli spogliatoi…forza Lecce

Gianni
1 anno fa

Ha ragione , ma non stava ai Salesiani

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