Corvino sull’esonero di Gotti: “Scelta condivisa. Serve recuperare un’identità chiara”

Il responsabile dell'area tecnica ha commentato in sala stampa l'esonero di Gotti

corvino

Pantaleo Corvino, un po’ provato, racconta le sue sensazioni: Faccio una premessa. Non sono i migliori momenti per me e non riesco a dare il meglio, non fa parte del mio DNA come responsabile. Voi mi conoscete da 25 anni e, la storia lo dice, il mio primo esonero è stato dopo 32 anni d’attività. Cerco sempre di tutelare quelle che sono le scelte di un club, e lo fa sia quando arriva un tecnico condividendo con le società, sia quando sei costretto come responsabile a comunicare l’esonero, come successo ieri. Gli esoneri non li impone l’area tecnica, non li impone il responsabile dell’area tecnica, sono decisioni che si condividono con la società, con tutta la società e lo si fa nei momenti in cui c’è da fare delle analisi”. 

La scelta di Gotti è condivisa: Le scelte sono condivise, chi dice altro racconta altri film, altre verità, non altre che ci sforziamo ad evidenziare. Ci sono momenti in cui ogni club, ogni area, fa delle analisi e sceglie i momenti giusti per farlo. Non è detto possano essere giusti per tutti. Noi lo abbiamo fatto dopo 12 giornate e di certo non ci alziamo la mattina per giudicare chi ha fiducia per portare la nave in porto, noi ci fidiamo dei timonieri che scegliamo. Abbiamo fatto delle analisi, poi ci sono delle singole riflessioni di ognuno. Io faccio le mie e sono soggettive. Oggi faccio le analisi, quelle interessano a voi”.

Le ragioni sono chiare per il responsabile dell’area tecnica: “Cosa hanno portato? La società si è interfacciata con me, è nel diritto della società saperlo. Quando c’è un cambiamento di rotta ci si confronta la società mi chiede lumi e io lo chiedo all’allenatore. Ad esempio, sul ruolo di calciatori e sul modo di giocare. Io devo dare delle risposte. La società fa delle considerazioni sull’identità che deve avere una squadra, sui risultati”.

Corvino nota le differenze rispetto agli altri campionati: Noi, a differenza di questi ultimi 4 anni dove abbiamo avuto un’identità chiara, dove non siamo stati mai tra gli ultimi tre, dove per un anno siamo stati capaci di non prendere mai più di due gol con organici in via di crescita. Ci siamo salvati mai con la peggiore differenza reti del campionato. Ora ci troviamo con certe identità che la squadra ha spesso modificato e dopo 12 giornate siamo con la peggiore differenza reti e nelle ultime tre. Non è che noi non possiamo essere ultimi, rientra nel nostro dna di squadra che deve lottare per la salvezza. Non possiamo però perdere la linea, la strada e la direzione che deve avere un obiettivo non da modificare spesso. Abbiamo riflettuto, condividendolo tutti, che dopo 12 giornate ci sono state delle diversità che non si erano mai verificate. Questo è il motivo per cui con sofferenza, dato che per me è un trauma, abbiamo deciso di cambiare timoniere, comandante della ciurma, della squadra“.

Redazione

Seguici su

Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
2 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Gianni
1 anno fa

In questi momenti caotici mi sento solo di ringraziare Mister Gotti, un uomo semplice, educato e un grande lavoratore che non è stato messo in condizione di fare bene il suo lavoro. È questa la sua unica pecca, non aver trovato subito il bandolo della matassa, pur avendoci provato in tutti i modi cambiando modulo e interpreti più e più volte.
GRAZIE DI CUORE MISTER E UN GROSSO IN BOCCA AL LUPO PER IL TUO FUTURO PERSONALE E PROFESSIONALE 💛❤️

Furio
1 anno fa

Chiacchiere… A d’Aversa e stato perdonato tutto. Partite inguardabili.a catena. 10 gol sono stati presi con atalanta e fiorentina. Tutte le altre partite giocate bene. Se l’allenatore non gioca come vogliono loro allora iniziano i problemi. Piuttosto comprate un attaccante decente che ora avremmo 3/4 punti in più

Articoli correlati

Le ultime dalla sessione svolta nel pomeriggio dai giallorossi...
Quattro anni di Serie A hanno parlato chiaro: questa squadra può far bene a patto...

Altre notizie