Giampaolo, il bel triennio alla Samp prima dei fallimenti

Ripercorriamo la seconda parte della lunga carriera del tecnico 57enne, scelto dai salentini dopo l'esonero di Luca Gotti

Qui la prima parte della scheda sulla carriera di Marco Giampaolo

ToccherĆ  al Maestro Marco Giampaolo cercare di risollevare le sorti del Lecce dopo l’identitĆ  persa durante l’avvio di campionato agli ordini di Luca Gotti. La classifica non ĆØ compromessa e, come comandato da presidente e area tecnica, la squadra non si dovrĆ  discostare da delle linee guida per provare a centrare la terza salvezza consecutiva, sarebbe la prima nella storia. Nella linea delle scelte di Pantaleo Corvino, si ĆØ scelto Giampaolo, tecnico fuori dai radar da due anni e deciso a provare a rilanciarsi in quella che agli occhi degli opinionisti nazionali sembra un’ultima spiaggia.

Dopo l’ottimo campionato con l’Empoli 2015/2016, la Sampdoria ufficializza l’arrivo di Giampaolo il 4 luglio 2016 al posto di Vincenzo Montella, passato al Milan. Il tecnico porta il 4-3-1-2 con tanta qualitĆ  anche sotto la Lanterna e valorizza talenti come Skriniar, Praet, Torreira, Bruno Fernandes e Schick. La Sampdoria 2016/2017 chiude all’11°posto in una stagione dove non mancano le date da ricordare. Giampaolo vince tre derby consecutivi contro il Genoa (raggiungendo Novellino) e si toglie la soddisfazione di battere Roma, Juventus e Fiorentina, prendendosi gli apprezzamenti di Pantaleo Corvino che lo sonda per la panchina viola. Giampaolo rinnova però il contratto con la Sampdoria.

Nel 2017/2018, un decimo posto ĆØ agrodolce vista qualche timida aspettativa europea. Il Doria raggranella sei punti in più rispetto alla stagione passata pur senza la qualitĆ  di Skriniar, Bruno Fernandes, Schick e Muriel, sostituiti da Andersen, Ramirez, Caprari e Zapata. La Sampdoria ĆØ implacabile in casa in autunno (9 vittorie di fila a Marassi) ma dopo il sesto posto con 31 punti nel girone d’andata manca il passo in più nel ritorno. Una crisi tra marzo e aprile fa perdere contatto con le zone europee a Giampaolo e alla fine le sconfitte contro Crotone e SPAL peseranno tantissimo per il piazzamento finale.

Il presidente Massimo Ferrero conferma Giampaolo per il terzo anno consecutivo e nel 2018/2019 la Samp si distingue in avvio per efficacia del pacchetto difensivo: 4 gol subiti in 9 giornate dal reparto ritoccato con Ferrari e Colley. I blucerchiati restano in corsa per l’Europa nonostante una flessione che non pregiudica il sesto posto all’andata. Come nella stagione precedente, il calo nel finale rallenta la corsa di Giampaolo nonostante i gol di Quagliarella (26 a fine anno). La Sampdoria chiude al nono posto a 53 punti. Giampaolo decide di chiudere il ciclo di tre stagioni in Liguria. I numeri sono positivi nonostante l’assenza della gioia grossa: 123 gare con 1,41 punti di media.

Il profilo di Giampaolo seduce la dirigenza del Milan. Nel 2009 i rossoneri sono alle prese con una delle tante necessitĆ  di riprogrammare. Il diktat ĆØ un calcio più spettacolare dopo la gestione di Gattuso e Arrigo Sacchi conia ufficialmente il soprannome di “maestro di calcio” per Giampaolo, viste le numerose annate positive con calciatori e gruppi di ogni tipo. La pressione della grande piazza e una rosa costruita male, in ritardo (Giampaolo allenò i nazionali in ritiro per pochissimi giorni) e poco adatta al 4-3-1-2 furono fattori che gettarono l’allenatore nel tritacarne mediatico. Il maestro divenne un appellativo per sbeffeggiare Giampaolo e dopo 7 partite il Milan conquistò 9 soli punti frutto di tre vittorie. L’integralismo tattico non era adatto a un club che ai tempi aveva bisogno più di un manager all’inglese. Dall’altra parte, Giampaolo, incapace di valorizzare Piatek e gli investimenti PaquetĆ  e Leao, si ĆØ bruciato la sua possibilitĆ  in un top club. Gli errori ci sono stati sicuramente, ma lo strappo con Boban, a sua volta sotto pressione, lo mise subito alle strette. Il sogno-Milan di Giampaolo durò solo 110 giorni.

Nel 2020/2021, i dubbi dettati da quanto successo accompagnarono l’arrivo di Giampaolo al Torino. 13 punti messi a referto in 18 partite attestarono l’insuccesso del trainer, ma ampliando il ragionamento c’ĆØ da dire che la rivoluzione tecnica comandata da Cairo e Vagnati necessitava di più tempo rispetto al solo mese di stacco dopo il campionato concluso ad agosto a seguito del lockdown. Nelle ultime partite da torinista, Giampaolo dimostrò di non essere più l’integralista del Milan, ma 0,72 punti di media e nessuna vittoria in casa erano davvero troppo poco per il Toro. La stampa locale lo definƬ “l’allenatore giusto al momento sbagliato”.

Nel 2021/2022, Giampaolo ritorna a lavorare in corsa. La Sampdoria lo richiama dopo l’esonero di D’Aversa con la squadra a rischio retrocessione. La missione ĆØ portare il Doria nel porto sicuro della salvezza e Giampaolo ci riesce con 16 punti in 16 partite seppur dopo un inizio balbettante. L’ennesima vittoria in un derby (1-0, Sabiri) cambia il morale, anche complice l’aver affossato il Genoa in zona retrocessione, e la Sampdoria si salva dopo il 4-1 alla Fiorentina con una giornata d’anticipo.

Il 2022/2023, ultima esperienza per il tecnico prima del Lecce, ĆØ un incubo. Mentre le nuvole economico/finanziarie iniziano ad aleggiare sulla Sampdoria, Giampaolo colleziona solo 2 punti in 8 partite con soli 4 gol segnati. E’ l’avvio peggiore in A della storia blucerchiata nel campionato chiuso alla fine con la retrocessione. A pagare ĆØ subito Giampaolo, sostituito da Stankovic. Venezia-Lecce del 25 novembre 2024 arriverĆ  dopo più di due anni dall’ultimo match ufficiale del trainer teramano, esonerato dalla Sampdoria dopo la sconfitta (0-3) col Monza del 2 ottobre 2022.

Giampaolo ha cominciato la sua carriera di allenatore con una certa responsabilitĆ  nel 2004. A vent’anni di distanza, il modo di fare calcio, e di giudicarlo, ĆØ cambiato, come anche ĆØ cambiata la percezione del lavoro di un uomo. I fallimenti di Milan, Torino e ultima Sampdoria, giocoforza, hanno sporcato il curriculum di un allenatore che in passato ha colto successi in situazioni, piazze e gruppi eterogenei. Quando c’ĆØ incapacitĆ  di ragionamento a fondo, ĆØ facile giudicare facendo dell’ironia mentre si scrollano dei meme. Nel mondo senza memoria dei giudizi facili da social, Giampaolo lo ĆØ diventato. Se però si cerca di alzare capacitĆ  d’analisi, onestĆ  intellettuale e concentrazione, dall’altra parte restano nella storia numerose storie di valorizzazione e bel gioco anche quando l’obiettivo era la salvezza.

Fatta questa premessa, i dati oggettivi sono sottomano. Il profilo di Giampaolo oggi ĆØ perfettamente in linea con le scelte operate da Pantaleo Corvino nei suoi 13 anni di direzione tecnica al Lecce e soprattutto con il budget del club. Nel Tacco d’Italia, Giampaolo arriva con le stesse premesse che accompagnarono Delio Rossi, Zeman, D’Aversa e, un po’, Gotti. Le analogie non bastano a confutare una prima ipotesi, ma la percentuale altissima di successi quantomeno dimostra una scelta in linea con una politica condivisa tra societĆ  e area tecnica. E’ fisiologicamente preventivabile lo scetticismo di parte della tifoseria, delusa dalla pochezza del gioco del Lecce quest’anno. Preme ricordare che, classifica alla mano, il Lecce ĆØ pienamente in corsa nel gruppone. A Giampaolo il compito di azzittire più di qualcuno e ridare entusiasmo a una piazza sempre vicinissima alla sua maglia.

Redazione

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MbaPe
1 anno fa

GiĆ  col Venezia 3 punti, basta chiacchiere sia dalla piazzi ma sopratutto dagli addetti ai lavori.

Riccardo
1 anno fa

Siamo tutti concordi nel dire che noi tifosi avremmo scelto un altro profilo per il nostro amato Lecce. Ma diamo fiducia alla SocietĆ  e, come sempre fatto, sostegno alla squadra. Tra qualche mese giudicheremo la scelta, con l auspicio che sia stata quella giustašŸ™

Lupo Alberto
1 anno fa

Forza mister Giampaolo

Juanito Giallorosso!
1 anno fa

Avrei preferito Vivarini ma se la societĆ  ha preso questa decisione avrĆ  avuto i suoi motivi.
Adesso facciamo quadrato e riprendiamo il cammino verso la salvezza šŸ’ŖšŸ»

Damiano
1 anno fa

In bocca al lupo Mister, stupiscici…šŸ’›ā¤ļøšŸ¤žšŸ¼

Solo Lecce Siempre
1 anno fa

Di certo non ĆØ il nome che avrei auspicato e sperato. In bocca al lupo….a tutti noi tifosi del Lecce. Personalmente osserverò, il più possibile in silenzio, e come ho giĆ  avuto modo di scrivere (ed invitare gli altri) a fine stagione giudicherò e valuterò cosa fare per la prossima stagione. Oggi ho letto di un’intervista ad un DS salentino (non si tratta di Petrachi) il quale affermava che Giampaolo ci farĆ  divertire. Bene, il mio, e penso anche per la stragrande maggioranza dei tifosi del Lecce, ed unico divertimento sarĆ  quello di vedere la nostra squadra giocare la prossima stagione ancora in serie A. E mi interessa poco se ci sarĆ  da divertirsi o meno. Per quanto posso, supporterò i ragazzi e spero che lo faccia tutta la tifoseria, perchĆØ se dovessimo farcela, sarĆ  solo per merito dei giocatori. FORZA LECCE !!

RosarioBiondonelcuore
1 anno fa

Sul fatto che tutti i veri tifosi che amano visceralmente il Lecce e Lecce il mio augurio, come credo, anche di moltissimi altri scettici e che questo allenatore sorprenda e stravolga i ns pronostici. Nessuno e dico nessuno vuole vedere la sua squadra fallire miseramente. Però dire che questo era l’ unico profilo che societĆ  ed area tecnica si poteva permettere mi sembra leggermente esagerato. Nn credo che un Cioffi, Liverani, Semplici, Vivarini o Lucarelli nn avrebbero accettato l’ offerta che il Lecce ha proposto a Giampaolo. In più metti che per uno come Lucarelli o Vivarini sarebbe stata anche l’ occasione per poter esordire da allenatore in serie A. Detto questo, come lo striscione che compare ogni giorno in curva nord mi dispiace nn mi unisco a questa schiera morirò pecora nera, ma personalmente a me questo mister non piace per niente. L’ unica mia speranza ĆØ che mi sorprenda e sappia smentirmi, e vi garantisco che sarò il primo, come ho fatto in passato a chiedere scusa a lui in primis e a tutti gli altri. Anche perchĆ© sarebbe veramente un peccato mortale distruggere in un anno ciò che di buono ha fatto questa societĆ  in tutti questi anni di gestione.

Piero Giallorosso
1 anno fa

Per i successi o per i fallimenti, il tempo non manca.

Fausto
1 anno fa

Sono molto contento dell arrivo di Marco Giampaolo.

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