LA ROMA. «Ranieri ha esperienza da vendere e sa come mantenere alta la concentrazione della squadra, anche in un ambiente complesso come Roma. Certo, è inevitabile che se qualche episodio dovesse indirizzare la gara a favore del Lecce, la situazione potrebbe complicarsi rapidamente. Le critiche in una piazza così passionale sono un’arma a doppio taglio»
IL LECCE. «Stanno attraversando un buon periodo. Il cambio in panchina ha portato nuovo entusiasmo e la squadra sembra reagire bene. Quando si trova equilibrio e fiducia, anche i risultati iniziano a migliorare».
GIAMPAOLO. «Non ho mai avuto il piacere di lavorare direttamente con Giampaolo, ma ho affrontato spesso le sue squadre. Sono sempre organizzate, compatte e ben motivate in campo. È un allenatore che sa toccare le corde giuste dei suoi giocatori, qualità fondamentale per ottenere il massimo dal gruppo».
CORSA SALVEZZA. «Penso che il Lecce abbia tutte le carte in regola per salvarsi. Rispetto allo scorso anno c’è più equilibrio in fondo alla classifica e diverse squadre coinvolte, il che potrebbe portare a una dispersione di punti. Questo abbasserebbe la quota salvezza e darebbe al Lecce buone chance».
I PROTAGONISTI. «Nella Roma, sicuramente Dybala. Quando si accende, può fare la differenza a qualsiasi livello. Nel Lecce sto seguendo Dorgu: è un giovane di straordinarie prospettive e migliora di partita in partita. Complimenti a Corvino per aver puntato su di lui».
CORVINO. «Devo dirgli grazie. Puntò su di me quando ero ancora nelle giovanili della Roma, permettendomi di vivere a Lecce la mia prima esperienza tra i professionisti. È un direttore instancabile, lavora giorno e notte, ed è una figura rara nel calcio di oggi. Dirigenti come lui, alla fine di una stagione, fanno la differenza. Il Lecce sa bene quanto sia importante tenerlo stretto».
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