Pessimismo e critiche rischiano di essere il male di questo Lecce

Troppi sono i commenti, talvolta precipitosi e ingenerosi, che circolano attorno alla squadra e rischiano di inquinare un ambiente che fino a questo momento ha funzionato alla perfezione.

2043: sono stati i commenti sotto il post con cui la societĆ  giallorossa annunciava l’ufficialitĆ  di Marco Giampaolo come nuovo allenatore del Lecce. Ā«Con questa scelta stiamo facendo ridere l’ItaliaĀ», Ā«Dopo aver costruito una squadra ridicola, si ĆØ deciso di cambiare allenatore prendendo il peggio sulla piazza per non correre il rischio di non scendere in BĀ», Ā«Come farsi traghettare dignitosamente verso la Serie BĀ». Questi sono solo alcuni esempi dei tanti presenti sulla pagina ufficiale del club, scritti magari da persone che non sono nemmeno abbonate.

Ovviamente non si tratta di un’opinione unanime, ma era certamente quella che l’11 novembre scorso rappresentava un sentimento diffuso tra i tifosi. Molti condannavano la societĆ  per una scelta ritenuta priva di senso. In quel momento il Lecce si trovava in piena zona retrocessione, e il cambio di rotta era apparso tanto tempestivo quanto necessario.

Tuttavia, il partito dei ā€œdetrattori pessimistiā€, pronto a ribaltare opinioni su societĆ , giocatori e allenatore nel giro di 20 minuti, vive e rappresenta forse il vero male del Lecce. PerchĆ© non provare a essere costruttivi? Forse sarebbe utile una sorta di ā€œpatente per parlare sui socialā€ o, quantomeno, un corso che aiuti a comprendere che, dietro ogni dispositivo, c’è una persona con sentimenti. Come ci si sentirebbe a essere oggetto di migliaia di critiche che colpiscono il proprio lavoro e il proprio impegno quotidiano? Sticchi Damiani, i calciatori, lo staff e addirittura Pantaleo Corvino, dentro i suoi discutibili cappotti ha un cuore.

Anche noi giornalisti, a volte, non andiamo per il sottile. Tuttavia, quasi tutti, per deontologia, siamo abituati al confronto diretto con la societĆ . Ā Quei post, arrivano a giocatori, societĆ  e dirigenti e potrebbero essere piccole gocce che a lungo andare potrebbero far traboccare il vaso.

Il caso Krstovic

Passiamo ora a Nikola Krstovic. ƈ evidente che non stiamo parlando del nuovo Messi, e nessuno lo aveva definito tale al momento del suo arrivo a Lecce. Tuttavia, non si può nemmeno considerarlo un giocatore qualunque. In questo momento, in Serie A, i capocannonieri sono Thuram e Retegui, terminali offensivi delle prime due squadre in classifica – Inter e Atalanta – autentiche macchine da gol. Eppure, in 20 giornate di campionato, hanno segnato ā€œsoloā€ 12 reti, non certo un numero astronomico.

Al decimo posto, con Lautaro Martinez, troviamo proprio Nikola Krstovic, con 6 reti all’attivo, gli stessi gol di Pinamonti, Tengstedt, Pohjanpalo, Cutrone e Piccoli. Tutte le squadre in lotta per la salvezza si affidano a bomber che, finora, hanno realizzato 6 gol, proprio come il numero 9 del Lecce. Allora, perchĆ© tanto accanimento nei suoi confronti?

Al momento, Krstovic è a un solo gol dal suo record di marcature della scorsa stagione e ha segnato appena una rete in meno di Lukaku. Certo, può e deve migliorare, e forse avrebbe bisogno di un compagno di reparto diverso da Rebic. Ma pensate davvero che, se segnasse 20 reti a stagione, sarebbe ancora a Lecce?

Il campionato ĆØ ancora lunghissimo, e Krstovic merita il supporto di tutti.

Una riflessione finale

Ricordiamo un dato: nel campionato 2023/24, alla 20ĀŖ giornata, il Lecce di D’Aversa aveva 21 punti, uno in meno rispetto a quello di Giampaolo. Non ĆØ la fine del mondo. Serve calma, unitĆ  e determinazione per raggiungere un traguardo cruciale per il club, i tifosi e la cittĆ  intera.

Calma e gesso: tutti uniti per un obiettivo troppo importante per essere compromesso da inutili polemiche.

Redazione

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77 Commenti
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Emiliano
1 anno fa

La veritĆ  e’ che lo scorso anno con gli stessi punti alla stessa giornata …. Gridavate: Salvezza facile … Europa !!! Un anno dopo per il semplice fatto di avere una classifica più corta ed essere stati per 3 giornate su 20 in zona retrocessione, SPARLATE su tutto e tutti … Da SSD all’ultimo dei giardinieri del Via del Mare.
Ma non vi vergognate???? Forza lecce

angelo surbo
1 anno fa

il soggetto criticherebbe Corvino anche per l’acqua fredda delle docce direbbe cosi” :”…e ma che vergogna , organizzazione da serie C, ho sempre detto che gli idraulici scelti da Corvino sono dei bidoni”, dovete prendere gli idraulici svincolati!!!!”…….ormai siamo arrivati a questo

Mauro palese
1 anno fa

Purtroppo pochi si rendono conto di ciò che sta facendo questa societĆ ……
Ma vi sembra poco centrare 2 salvezza con giocatori semisconosciuti ????
L errore ci sta’, ci mancherebbe, ma siete d’accordo con me che ĆØ più facile sbagliare con giocatori sconosciuti piuttosto che con giocatori affermati?
Bene i giocatori affermati il Lecce non se li può permettere !!!
Riusciamo a mettercelo in testa questo concetto?????
Il giorno che non ci sarĆ  più Corvino riusciremo a capire la sua grandezza, la sua conoscenza, il suo intuito………
PURTROPPO ALLORA SARƀ TROPPO TARDI …..

Luca
1 anno fa

Parole al vento
Quelli sono dei FALLITI che vivono solo per denigrare gli altri nella speranza si sentirsi meno falliti.
Forza Lecce

Valter
1 anno fa
Reply to  Luca

🤦🤦🤦

bambino ultra'
1 anno fa
Reply to  Luca

giusto, ma purtroppo e’ i loro unico passatempo

Giannuzzo
1 anno fa

Concordo pienamente con l’articolo, e dico sempre che la nostra tifoseria deve crescere! e non parlo di numeri, ma della qualitĆ  del tifo, dobbiamo essere da serie A anche noi tifosi! Ma se non capiamo che avere il Lecce in serie A ĆØ non solo motivo di onore per la nostra provincia ma anche vettore economico per il nostro sistema produttivo e sappiamo bene quanto questo sia importante per il nostro territorio che paga il gap della posizione geografica periferica; se non capiamo che mantenere una squadra in serie A significa avere un bilancio da milioni di euro e che comunque noi economicamente siamo la cenerentola della A perchĆ© altri club possono contare su fondi sovrani esteri ( americani, arabi, cinesi etc ); se non capiamo che tecnicamente la serie A ĆØ tremendamente difficile tant’ĆØ che un Lautaro Martinez ( non oso pensare quanto valga sul mercato e quale sia il suo ingaggio) ha fatto lo stesso numero di gol del nostro Kristovic; se non capiamo che la nostra societĆ  sta facendo il massimo per mantenere il club economicamente sano e in serie A anche con buone prospettive economiche per il futuro; se non capiamo che bisogna fare quadrato attorno alla squadra nei momenti difficili perchĆ© altre piazze sono pronte a prendere il nostro posto, ecco se non capiamo tutto questo una volta per tutte, vuol dire che allora ci meritiamo una squadra da serie C. Io voglio il Lecce in serie A e per questo dico grazie di tutto alla societĆ  ( SSD, Corvino, TrincherĆ , Mincucci , tutto il CDA e tutto tutto lo staff ) Forza Lecce sempre!!

Toni
1 anno fa

Io penso che i giocatori che vanno in campo se sono uniti se hanno voglia di giocare se sono all’altezza del campionato dove si milita danno tutto in campo gli allenatori vanno a nozze diventano grandi. Ma ricordiamoci che sono loro che scendono in campo. Anche il cambio tra Gotti ĆØ Giampaolo a dato quella scossa che in tali partite positive si notano ma……quando sono negative si notano di più. X definire che cambio ĆØ stato fatto? Ricordiamoci che i guerrieri in campo sono loro I giocatori.

Commento da Facebook
1 anno fa

Mah. Questa tendenza a credere che altrovĆØ l’erba sia verde ĆØ quasi ridicola. Per molto meno in altre piazze si contesta in toni piu severi,per non usare altri termni,e comunque il sostegno del publico a Lecce non ĆØ mai mancato.Pochi o nessuno mette in discussione SSD e l’entourage, forse l’unico che ĆØ in conflitto con grande parte della piazza ĆØ Corvino,ma forse piu per i toni che usa per le critiche fatte da una buona parte della piazza(che ripeto altrovĆØ sono piu isteriche e per molto meno) che per l’operato,anche se personalmente quest’anno ritengo leggittime le ultime richieste di mercato,nonostante la vittoria di ieri,perche dei semplici rincalzi potrebbero mettere a rischio il fine stagione. E non credo che anche qualche buon prestito farebbe un danno al portafoglio.

Cri
1 anno fa

Concordo!

Piero Giallorosso
1 anno fa

Concordo, ma vorrei fare un piccolo inciso: Corvino agisce su impulso della SocietĆ , o almeno credo.

Valter
1 anno fa

Quindi non si può criticare. Complimenti!

Mauro palese
1 anno fa
Reply to  Valter

Rimani a casa non mancherai a nessuno !!!!

AVANTI LECCE!
1 anno fa
Reply to  Valter

Ma cosa vuoi criticare?! I risultati ottenuti senza fare debiti?! Questa ĆØ la nostra dimensione e noi siamo in grado di affrontare chiunque con forze impari grazie alle intuizioni di SSD&Co e con l’ausilio fondamentale di Corvino! Per il resto…puoi tornare a seguire la rubentus!

Luigi
1 anno fa

Non siamo in un sistema dittatoriale le critiche costruttive sono il sale della democrazia
Forza Lecce šŸ’›ā¤ļø

Piero Giallorosso
1 anno fa
Reply to  Luigi

E la libertĆ  d’opinione ĆØ sancita dalla Costituzione, splendida nei contenuti e nella cifra linguistica, che qualcuno vuole buttare via.
Questo ĆØ lo Zeitgeist.

angelo surbo
1 anno fa

no hai nemmeno la maturita’, ne sono sicuro, scrivi da terza media

Piero Giallorosso
1 anno fa
Reply to  angelo surbo

Cerca le parole che non conosci su Google.
Non si smette mai di imparare.

Sergio
1 anno fa
Reply to  Luigi

FinchĆØ sono costruttive va benissimo, ma qui di costruttivo spesso si legge il contrario e non legarlo alrimenti saresti un’ipocrita. Qui spesso il carnefice vuol passare per vittima

Last edited 1 anno fa by Sergio
Mauro palese
1 anno fa
Reply to  Luigi

Tifa Bari se devi criticare !!!!

Commento da Facebook
1 anno fa

Analisi fuori luogo e spiego il perché. Chi nella vita sceglie di fare il calciatore deve sapere di essere un privilegiato sotto tutti i punti di vista, i cui lauti compensi sono retribuiti con gli introiti di noi tifosi. Quindi questi ultimi hanno tutto il diritto di criticare quando lo ritengono necessario e il calciatore è chiamato a dare sempre il suo impegno. Stesso discorso per società e dirigenti. Voi giornalisti difendete tanto il diritto di espressione, ma è a convenienza? Non vale per il tifoso? Chiaro che il rispetto non deve mai mancare, ma guai a censurare.

Mauro palese
1 anno fa

Ti commenti da solo….

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