Una delusione cocente che apre interrogativi sulle prospettive di classifica e sul lavoro di Palladino, anche se per la società l’allenatore (almeno per il momento) è confermato. I passi falsi di Lazio, Bologna e Milan avevano concesso una chance alla Fiorentina di dimenticare il Como e rilanciarsi, ma i viola, ancora una volta lenti e con poche e confuse idee, si sono lasciati imbrigliare dal Verona al punto da farsi infilare al 94’ con il gol di Bernede. Così scrive il Corriere Fiorentino.
POLEMICHE. Palladino così resta sesto in classifica ma inevitabilmente è travolto dalle polemiche: il gioco della squadra infatti non c’è, in attacco la squadra è Kean-dipendente e sembra solo saper lanciare lungo per il suo attaccante, mentre i nuovi (Zaniolo ha sbattuto spesso sull’ex viola Valentini, ieri tra i migliori in campo) sono ancora corpi estranei, tanto che Fagioli, centrocampista che avrebbe piedi e idee per guidare la manovra, è rimasto (chissà perché) a lungo in panchina. Quella di ieri è la terza sconfitta consecutiva, ma il trend negativo è molto più antico: dal primo dicembre, giorno dello choc per Bove, Palladino ha subito qualcosa come 7 sconfitte in 12 partite e il ruolino di marcia viola dice -12 punti rispetto al girone d’andata.
PRIMO RESPONSABILE. «Chiediamo scusa ai tifosi, sono arrivati in tantissimi e volevamo dare loro una soddisfazione. Questa è una sconfitta che ci fa male». Il commento di Raffaele Palladino, l’uomo nell’occhio del ciclone. Contestato dalla piazza ma per adesso non in bilico per la dirigenza, anche se delle riflessioni e dei confronti negli spogliatoi del Bentegodi si sono fatti e se ne faranno anche nel lunedì del Viola Park (l’ultima parola rimane quella del presidente Commisso). «Sento la fiducia di giocatori e società. Questo è un momento in cui dobbiamo stare in silenzio, bocca chiusa e pedalare. Sono il primo colpevole e mi assumo le mie responsabilità, ma in questo momento ci manca serenità». Sguardo spento, tono grave, pur ribadendo che lui da quella panchina non si muove (quantomeno fino alla gara col Lecce), Palladino è consapevole di vivere il momento più difficile nella sua finora breve carriera da allenatore.
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Tranquillo Palladino, la spallata te la diamo noi. AVANTI LECCE!
Diamole il colpo di grazia a questa meschina squadra e al suo allenatore!
Al verona danno il regalo contro di noi vogliono fare una guerra .forza Lecce
Fosse Dio che ti silurassimo venerdì…
Sempre contro di noi le partite della vita
Siamo sempre le vittime sacrificali di tutti , persino degli arbitri
E figuriamoci…contro di noi tutti in cerca di riscatto
Il Lecce deve pensare a lavorare e basta, forse qualcuno ha dimenticato i 6 gol rifilati al Lecce all’andata.
Eeee….!? Mo te iutamu nui…..
Ma il Lecce non deve mai riscattarsi?