La scomparsa di Graziano Fiorita a Coccaglio, durante il ritiro del Lecce in vista della gara contro l’Atalanta, ha riaperto una ferita mai rimarginata in Beppe Papadopulo.
Lāex allenatore del Lecce ha ricordato il tragico 1 novembre 2007, quando un fulmine colpƬ Antonio De Giorgi, magazziniere giallorosso, durante un allenamento sotto un temporale al Via del Mare. Papadopulo, che quel giorno si trovava vicino a De Giorgi, racconta con emozione quel dramma: Ā«Aveva due cellulari in tasca e una catena d’oro al collo, forse furono quelli ad attirare la scarica. Io stesso sentii una scossa al braccioĀ». Nonostante i tentativi del dottor Palaia e l’intervento immediato dell’ambulanza, non ci fu nulla da fare. La squadra, profondamente colpita, vide rinviata la partita con il Cesena, poi vinta per 3-1. De Giorgi lasciò moglie e una figlia piccola, come oggi Fiorita lascia moglie e quattro figli.
Papadopulo sottolinea l’importanza del sostegno umano e ricorda il grande supporto ricevuto allora dalla societĆ guidata da Semeraro. Oggi si dice certo che anche lāattuale Lecce, presieduto da Saverio Sticchi Damiani, saprĆ stringersi attorno alla famiglia Fiorita. Chiude con un pensiero di speranza: Ā«Spero che la squadra trovi la forza per affrontare questo dolore e regalare la salvezza a Graziano, supertifoso giallorossoĀ». Infine, invia un abbraccio alla famiglia Fiorita, alla societĆ e ai tifosi del Lecce.
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