Giampaolo: “Graziano non può essere strumentalizzato. Salvezza? Non ho paura!”

Il tecnico giallorosso ha parlato alla vigilia della partita contro il Napoli in programma sabato alle 18 al Via del Mare

LE PAROLE DEL MISTER: «Prima di parlare della partita, voglio abbracciare la famiglia di Graziano, che manca tanto anche a noi».

SETTIMANA PARTICOLRE. «Gestire quello che è successo a noi non è per niente facile. Ci sono gli aspetti tecnici, morali, professionali e poi c’è la sensibilità che ognuno ha nella gestione del dramma. Tutti noi abbiamo perso un uomo della nostra squadra e della nostra famiglia. Non è stato semplice, non lo è ancora e siamo ancora ai limiti. Io alla squadra prima della partita ho detto che quantomeno dovevamo fare una gara di grande spirito, come se fosse l’anello di congiunzione con quello che è successo. Tutti hanno fatto la loro parte in modo dignitoso, serio e mi è piaciuto tutto il contorno, da parte della squadra, tifosi e club. Tutti hanno lanciato una risposta alla perdita di un fratello. Il dramma resta, la gestione delle difficoltà emotive resta e tutto quello che ci portiamo dietro. Dobbiamo fare discorsi separati, il calcio è una roba, quello che è successo a Graziano non può essere strumentalizzato».

MOTIVAZIONI. «Non dobbiamo mischiare le cose, ci deve essere lo spirito di una squadra che ha perso un fratello, che sognava con noi, la sua famiglia era qui da cinquant’anni. Io penso che ci debba essere  qualcosa dentro di noi che si muove e che si smuove. La squadra ha già dato una dimostrazione di spirito di appartenenza e quella di Bergamo è stato una partita commovente e di grande solidarietà per la perdita di un fratello».

IL NAPOLI. «Se entriamo dentro i discorsi di natura tecnica dobbiamo dire che giochiamo contro la prima della classe, che ha tre punti di vantaggio sulla seconda. Giochiamo contro una squadra forte, come lo era l’Atalanta. Siamo consapevoli della loro forza, guidata da un tecnico molto forte. Lo sappiamo non c’è nulla di nuovo, sappiamo chi incontriamo e conosciamo le loro caratteristiche e il Lecce dovrà fare la sua parte».

POSSESSO PALLA A BERGAMO. «Non è una questione di gestione del pallone, ma come abbiamo impostato la partita. A Bergamo fino al giorno prima che accadesse il dramma, l’avevamo preparata in quel modo li e poi non ci siamo allenati, un discorso che avevamo ripreso sabato. La partita si è svolta così come l’avevamo preparata, sapevamo che dovevamo soffrire. Ma quel tipo è stata fatta perché l’avversario ci costringe a quella partita e noi ci siamo organizzati, per quelle che sono le problematiche, di partire e ripartire. Non si difende solo stando dietro, ma anche tenendo la palla, perché tenendo il pallone le possibilità sono meno rispetto alla condizione in cui loro hanno il possesso del pallone. Le percentuali sono figlie della partita.Non è una scelta ma una condizione».

SANSONE. «Rientra in lista perché si è riaperto un posto in lista. Si è sempre comportato bene in questo periodo, non posso che parlarne in modo positivo. Ci darà una mano. L’importante che in qualche modo ci dia una mano. Fare gruppo, mettere a disposizione la sua esperienza, essere positivi e magari potersi ritagliare cinque minuti di gloria. E’ un ragazzo positivo e se l’è meritato per la sua correttezza professionale, altrimenti saremmo rimasti così».

CORSA SALVEZZA. «Non mi spaventa nessuna delle concorrenti. Dobbiamo pensare a fare il nostro percorso. E’ tostissima, mancano quattro gare, non vedo i risultati e non faccio i calcoli sui calendari, perché rischiamo di essere smentiti. Dobbiamo pensare alle nostre partite senza nemmeno guardare gli altri. Giochiamo le nostre partite».

REBIC. «Mi è piaciuto molto a Bergamo, ha fatto una grande gara, di spirito, di altruismo ed è andato oltre i suoi compiti con lo spirito giusto. Poi ha avuto l’influenza, si è aggregato oggi, è disponibile, però è rientrato e sta con noi».

KRSTOVIC. «Erano tutti amici di Graziano, era un punto di riferimento della squadra non solo per il suo lavoro in sala medica, ma lo era anche durante i ritiri. Ora non voglio spiegare cosa è stato Graziano lo ha raccontato la gente in questi giorni, la partecipazione allo stadio, ci fermiamo li e non aggiungiamo altro. E poi ogni singolo calciatore e componente ha da raccontare mille storie e mille aneddoti, qualcuno lo avevo anche io alla moglie».

CENTROCAMPO MUSCOLARE. «Era una mediana che potesse reggere l’urto con i motori dei calciatori dell’Atalanta erano importanti. Noi volevamo essere competitivi da quel punto di vista, una scelta legata alle caratteristiche dell’avversario. Per quella che era la partita la squadra l’ha interpretata ottimamente».

 

Redazione

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9 Commenti
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Commento da Facebook
1 anno fa

Salva il. Lecce, e vai via.

Lecce club Bruxelles
1 anno fa

Credo nella legge del Karma.
De Laurentiis ci ha costretti a giocare a Bergamo con le lacrime ancora sul viso.
Ci auguriamo con il cuore che sia lui a piangere.
Graziano uno di Noi 💛♥️

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1 anno fa

Napoletani vhe brutta razza

Piero Giallorosso
1 anno fa

Per me a 31 o faremo lo spareggio o ci salveremo direttamente.
Obiettivamente, non ha abbiamo molte chance di fare più punti.

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1 anno fa

Per te non cambia niente, a giugno si chiude il tuo contratto.
Per noi leccesi cambia tutto.

Solo Lecce Siempre
1 anno fa

Beh, anche per il mister cambia qualcosa; in caso di salvezza c’è il rinnovo automatico…..

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1 anno fa

Partita sulla carta ingiocabile.. sulla carta! Poi la vedo ad altissimo rischio con tanti napoletani con biglietti irregolari e senza biglietto, in uno stadio che sarà ancora a lutto. Una bomba ad orologeria sottovalutata da fo.

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1 anno fa

Questa brutta vicenda ha ricompattato l’ambiente e squadra. Salviamoci per Graziano

oronzo giallorosso da sempre
1 anno fa

SCUSATE L INFORTUNIO DI JEN RISALE A OLTRE 3 SETTIMANE, PERCHE’ HANNO ASPETTATPO TANTO TEMPO ?

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