Che partita ti aspetti al Bentegodi?
“Una partita in cui il Verona è conscio di non poter sbagliare dopo il brutto passo falso contro il Cagliari. L’Hellas ha ritrovato solidità, ma in avanti fatica terribilmente a segnare. Quest’ultimo aspetto è peraltro comune anche al Lecce, quindi non mi immagino una gara con tanti gol. Entrambe le squadre sono però molto motivate a fare bene: i gialloblù con una vittoria chiuderebbero matematicamente il discorso salvezza, mentre i salentini si rilancerebbero in modo importante. Fare pronostici in una gara dal peso specifico così alto è tuttavia molto complicato…”.
Come giudichi ad oggi i campionati di Lecce e Verona? Pensi raggiungeranno i rispettivi obiettivi?
“Credo che siano abbastanza in linea con gli obiettivi, in quanto entrambe le squadre sapevano che avrebbero dovuto lottare per la salvezza. Magari sia a Verona che a Lecce si sperava di soffrire meno, ma quest’anno là dietro c’è un’autentica bagarre e ancora nulla è deciso. Per quanto riguarda l’Hellas, scaramanzia a parte, credo che la salvezza sia a portata. Il calendario del Lecce appare invece un po’ più tosto rispetto a quelle delle avversarie, soprattutto se pensiamo che l’Empoli deve ancora affrontare l’ormai da tempo retrocesso Monza. In tal senso, la gara del Bentegodi potrebbe essere un crocevia importante”.
C’è stato un periodo in cui l’Hellas appariva tra le squadre in difficoltà, poi però c’è stato uno scatto potenzialmente decisivo, quasi in scioltezza. Merito dell’undici di Zanetti o frutto di una lotta salvezza davvero molto modesta?
“Un po’ e un po’. Facciamo una premessa: Zanetti è partito con un modo di giocare totalmente opposto a quello attuale. Il Verona, infatti, nella prima parte di stagione rischiava molto, attaccava a spron battuto e questo portava a vincere tante partite, ma anche a incassare diverse goleade. I punti comunque sono arrivati e questi exploit hanno permesso di ritrovarsi con un buon margine sul terzultimo posto. Guardandosi attorno e vedendo che le altre concorrenti arrancavano, il mister è poi stato bravo ad abbassare i giri del motore e ad accontentarsi di qualche pareggino utile a smuovere la classifica e a tenere a distanza chi inseguiva. Diciamo che avere inseguitrici abbastanza modeste ha ovviamente fatto il gioco dell’Hellas, ma i gialloblù sono stati bravi a sfruttare la situazione”.
Come dovrebbero scendere in campo gli scaligeri contro i giallorossi?
“Difficile dirlo pre-conferenza, ma quello che è certo è che il Verona si presenterà alla partita con tutta la rosa a disposizione, Harroui e Dawidowicz esclusi. Ci sono però diversi dubbi sulla formazione, in quanto alcuni dei “big” come Serdar e Suslov. Diciamo che Montipò, Ghilardi, Coppola, Valentini, Tchatchoua, Duda, Bradaric e Sarr sono abbastanza sicuri di giocare, mentre Serdar, Niasse, Suslov, Tengstedt e forse Mosquera si giocano un posto tra centrocampo, trequarti e attacco”.
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Domenica finirà il calvario del Lecce. Questi un altro punto lo faranno col Torino. Società scientemente immobile nonostante evidenti lacune tecniche. D’altronde.