ALLENATORI NAZIONALE. “Quella degli allenatori della Nazionale è ormai quasi una sorta di balletto, fra nomine, licenziamenti a sorpresa, a freddo, incarichi discussi. È una girandola che non fa bene, che dura da tanti anni, a partire dalla mia gestione. I risultati parlano chiaro, un linguaggio amaro, sempre lontani dai giochi che contano, a livello europeo, a livello mondiale. L’Italia non c’è più. Gli allenatori pagano il sistema, quello di un calcio che non può contare sul domani, non conta sui giovani, sul loro futuro, un calcio tutto in mani straniere, nonché molto difficile. Rino Gattuso merita fiducia, ma il problema che angoscia è proprio un sistema che non regge e che rende tutto più complicato e magari imperscrutabile”.
SERIE A. “Veniamo da un campionato davvero scarso, che Conte ha vinto con merito come sa fare lui con il Napoli e che si riproporrà, visto che la società lo ha confermato sapendo che dovrà rispondere alle sue esigenze. È un campionato che risente, come da qualche anno, delle esigenze televisive, che sconvolgono il calendario, con le partite di una giornata distribuite su tre giorni. Io giocavo sempre alle tre del pomeriggio della domenica e quel calcio viveva davvero un’altra vita. Come per la Nazionale, anche per il campionato il calcio passa in secondo piano rispetto agli altri interessi, con danno per i giocatori, con gente che magari gioca settanta partite in una sola stagione. Gli interessi economici prevalgono su tutti. In classifica vedo ancora il Napoli favorito, ma si dovrebbe andare verso un campionato con le solite, tre, quattro concorrenti”.
LECCE. “Di Francesco credo che si giochi nel Salento, questa volta, una grandissima opportunità, con una grande società alle spalle. Ha la fortuna di contare su Pantaleo Corvino e su un presidente estremamente serio e competente come Saverio Sticchi Damiani. L’allenatore, è vero, viene dall’amarezza di due retrocessioni consecutive, ma ha lasciato il segno sul piano del gioco e dei rapporti con i giocatori e con le stesse società. I risultati in un caso e nell’altro sono stati negativi sul piano della classifica finale, ma non del gioco. Corvino lo ha preso perché sa cosa gli serve, con un tecnico che ama muoversi con il 4-3-3, la società sa che vuole battere i record storici del Lecce, pur magari soffrendo e non facendo campionati roboanti”.
NEO PROMOSSE. “Per me il loro futuro è tutto da decifrare. Certamente Pisa, Sassuolo e Cremonese dovranno oleare i primi meccanismi. Mi pare interessante piuttosto la presenza di tecnici giovani come Chivu, o di un tecnico di soli 29 anni come Cuesta alla guida del Parma. Interessante Gasperini sulla panchina della Roma, dopo le lunghe stagioni a Bergamo. Sarà un campionato da scoprire, certamente interessante”.
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Ventura, dopo Lecce sei stato una delusione, cambiavi squadre con l’odore dei soldi e dalla Nazionale sei stato esonerato tenendoti 800 mila euro.