Il calciomercato estivo entra nel vivo e con esso si accendono anche le polemiche. A sollevarne una è Alfredo Pedullà, che nel suo ultimo editoriale ha criticato duramente le valutazioni, a suo dire eccessive, di alcuni attaccanti italiani. Tra i nomi menzionati c’è anche quello di Roberto Piccoli, centravanti del Cagliari, che secondo il presidente rossoblù Tommaso Giulini sarebbe valutato intorno ai 30 milioni di euro
Pedullà non ha usato mezzi termini: “Se la valutazione di Lucca è di 40 milioni e quella di Piccoli è di 30, allora mi sembra che Osimhen non possa valere soltanto i 50-55 milioni della prima offerta ricevuta – offerta che il Galatasaray, evidentemente, vorrà migliorare. La sproporzione mi sembra clamorosa. Dobbiamo metterci d’accordo: ognuno fa come vuole, certo, ma non si dovrebbero superare alcuni limiti”.
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Concordo Piccoli è mediocre non dovrebbe andare oltre i 10-15 milioni
Se il Lecce vendesse Krstovic anche a 25 milioni, farebbe una plusvalenza di 21.
Poi, che di questi 21 ne investe al massimo 4, per quattro o cinque calciatori privi di pedigree, è un altro paio di maniche.
Se Piccoli ve 30,kristovic vale il doppio
Io vedo qualcosa di marcio in queste “stime” che servono solo a truccare i bilanci.
Anche se è chi vende che fa il prezzo bisognerebbe regolamentare con valutazioni oggettive.
Poi ci stupiamo se abbiamo una nazionale che sulla carta vale come il Brasile e sul campo vale come il Bangladesh.
Ha ragione, Piccoli vale 15 milioni massimo
Non esageriamo, 10 è già grasso che cola