COSA SI GUARDA DI UN CALCIATORE. “Direi la destrezza, la facilità con cui compie i gesti tecnici. Poi dopo vengono il resto degli aspetti, a cominciare dalla fisicità e dalla componente muscolare. Hjulmand? Me lo ricordo bene: il suo Admira Wacker era impegnato con il Rapid Vienna. All’epoca non giocava nel ruolo che avevo in mente per lui. Avevamo bisogno di un regista da piazzare davanti alla difesa, e sapevo che non mi avrebbe deluso. Lo capii dal modo in cui toccava la palla”.
MOMENTI. “Mai avuto dubbi su di lui. Sapevo che aveva bisogno di tempo per adattarsi al nuovo ruolo. Da piccolo ho giocato anche io davanti alla difesa, così cercavo di dargli qualche consiglio basico esortandolo a restare dietro la linea della palla e giocare sempre in verticale”.
CARATTERE. “E’ un ragazzo straordinario sotto tutti i punti di vista. Un leader nato. A Lecce lottiamo ogni anno per la salvezza, un traguardo che richiede una certa dose di sofferenza. Capitava spesso che mi vedesse preoccupato o incazzato, allora veniva da me a tranquillizzarmi. Mi diceva di stare tranquillo e che insieme ai compagni avrebbe risolto ogni guaio. Aveva personalità e determinazione”.
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Certo percentuale nel caso di rivendita che va al lecce
salve atutti ma la partita col milan sarà il 29 o31 agosto?
È meglio cu pensi allu lecce..
Me raccumannu mesciu Leo; spnsorizzali dopu ca l’amu rricalati, none prima.
Bravo e … coraggioso: andare a stuzzicare Corvino quando e’ incaxxato😁😁😁
Bravi ..ora stessa cosa con krstovic ..noi lo vendiamo all estero e le big italiane lo ricomprano al doppio due anni dopo ..