LA GENESI. Massimo Petrillo, presidente del Napoli club Lecce, ha raccontato così la “Nasce sulla scia di un’altra associazione, nata e sviluppatasi a livello goliardico sotto il nome di ANAL (Associazione Napoletani A Lecce). Eravamo un gruppo di amici che, nel week-end, si riuniva a casa di qualcuno per godersi la partita degli azzurri. Lecce è una città di circa 100.000 abitanti in cui è presente una forte comunità di napoletani. Ci sono tantissimi medici con me, ad esempio cardiologi, cardiochirurghi, neurochirurghi, che negli anni hanno letteralmente “invaso” gli ospedali del Salento, creando così una forte e unità comunità di napoletani. Decidemmo inizialmente di creare un gruppo Whatsapp per condividere opinioni ed impressioni sulle gesta dei nostril beniamini , ma dopo aver notato che il seguito cresceva a vista d’occhio, abbiamo deciso di creare nel 2017 un Club Napoli vero e proprio. Siamo riusciti ad aprire una sede a Lecce, e poi una sorta di una succursale! Si tratta infatti di un frantoio del 500, di proprietà di un nostro amico ex interista, convertitosi poi alla fede azzurra dopo essere venuto un paio di volte con noi al Maradona. È una struttura molto ampia e incantevole, capace di ospitare molte persone, dove periodicamente organizziamo serate in cui mangiare, bere e gustarsi la partita in compagnia”.
IL SOCIALE PER IL SALENTO. “Come Club Napoli Lecce siamo sempre stati molto attivi nel sociale. Ad esempio, nel periodo del Covid ci siamo autotassati per comprare migliaia di mascherine da donare al Pronto Soccorso in un momento in cui c’era carenza. Siamo soliti collaborare con tante associazioni operanti nel territorio, come ad esempio Cuore Amico, mentre l’ultimo evento a cui abbiamo partecipato è stato il TROPI. Si tratta di un acronimo dove ogni iniziale rimanda al nome di una malattia che colpisce i ragazzi, e per l’occasione siamo stati presenti omaggiando con delle magliette del Napoli i giovanissimi che si trovavano lì”.
NAPOLI E LECCE. “Posso dire che la rivalità tra Lecce e Napoli è più una cosa da stadio. In città c’è solo un gruppo appartenente alla tifoseria organizzata, che è ovviamente quello del Lecce. Oltre a quello c’è il nostro, e non siamo neanche troppo distanti come zona. Tra l’altro ci troviamo piuttosto vicino allo stadio, in un tratto fortemente affollato dagli ultras, ed il fatto di non aver mai avuto problemi sta a testimoniare che siamo davvero in ottimi rapporti. Va detto che comunque la sfida tra le due squadre è un po’ come quella tra Davide e Golia, per cui strappare un risultato positivo contro la corazzata azzurra, diventa per i supporters leccesi motivo di grande gioia e soddisfazione.
Una cosa che mi rende particolarmente orgoglioso, è vedere sempre più spesso qui a Lecce, tanti ragazzini “locali” che crescono tifando Napoli, mentre prima c’èrano soltanto Juventus, Inter e Milan. L’ottimo lavoro svolto da Aurelio De Laurentiis ha gettato le basi per la crescita del brand, ed il boom c’è stato con Kalidou Koulibaly, diventato uno degli idoli tra le nuove generazioni”
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Sarebbe meglio tifare Lecce perché esiste solo una fede e il Lecce sé era x me non esistevano nemmeno club di altre squadre però x il calcio business va bene tutto
Vediamo se non tifate napoli, ultimatum giornata di campionato NAPOLI=CAGLIARI Il LECCE si salva se il napoli vince che tifate?
Ma chi sei? Un extra terrestre napoletano che stai a Lecce abusivo? Ma quando mai noi tifosi del Lecce è veri salentini tiferemo Napoli!!!!! Noi non siamo napoletani.
ma figurati! Saranno figli di gente di napoli e dintorni(militari, insegnanti o altri impiegati pubblici) che lavorano e vivono a Lecce!
Questo tizio sogna, ragazzini salentini che tifano Napoli? Ma solo nella sua fervida fantasia.
Ma a chi importa del Napoli su “calcioLECCE”?