Orlandini: “Atalanta super favorita, ma il Lecce deve crederci. A inizio stagione spesso sorprese”

L'intervista rilasciata dal doppio ex di Atalanta-Lecce Pierluigi Orlandini a La Gazzetta del Mezzogiorno

orlandini

ATALANTA. “Si sfideranno due complessi dalla caratura di gran lunga differente, che inseguono obiettivi opposti. L’Atalanta oramai va considerata un top club italiano, che lotta stabilmente per le prime posizioni e che si fa onore in Europa, nella massima competizione continentale. Il Lecce, invece, parte con l’intento di conservare la categoria, cercando di coniugare risultato sportivo e ridotti costi di gestione, ben sapendo che dovrĆ  soffrire parecchio per raggiungere l’agognato traguardo. Sia gli orobici che i salentini hanno cambiato la guida tecnica rispetto all’annata passata. Per i nerazzurri non si ĆØ certo trattato di una novitĆ  indolore se si considera che ĆØ andato via Gasperini, il trainer che ha legato il proprio nome al ciclo che ha portato in alto la formazione bergamasca. La societĆ  ha puntato su Juric, che viene considerato un allievo del suo predecessore e che attua il medesimo sistema di gioco. Questa circostanza, però, non significa che tutto sia automatico e che non serva tempo perchĆ© i meccanismi siano bene oliati. D’altro canto, ĆØ stato ceduto il bomber Retegui, con Lookman si sono registrati problemi di mercato e, sino ad oggi, non ĆØ stato impiegato, come non ĆØ sceso in campo Ederson, uno dei migliori centrocampisti in circolazione, perchĆ© alle prese con un acciacco”.

LECCE. “Anche il mister di Pescara deve riuscire pian piano a trovare la quadra, a dare una precisa identitĆ  al collettivo. Non ĆØ facile riuscirci. Come gli orobici, i salentini hanno ceduto il loro cannoniere principe, Krstovic, passato proprio alla ā€œDeaā€. Occorre avere pazienza perchĆ© tutti i tasselli vengano collocati al posto giusto. In avvio di stagione, accade sovente che si registrino risultati inattesi. A Pisa, comunque, dopo un primo tempo sottotono, i bergamaschi avrebbero potuto realizzare più reti nella ripresa, in quanto hanno creato tanto. A Parma, sbloccato lo 0-0, si sono fatti raggiungere poco dopo. I giallorossi, hanno sfoderato una prestazione solida in Liguria e sono caduti contro i rossoneri, che erano obbligati a riscattarsi dopo il tonfo rimediato all’esordio contro la Cremonese. Ci sta”.

SFIDA. “I nerazzurri interpretano tutte le partite alla stessa maniera, indipendentemente che siano impegnati in casa oppure in trasferta. Dopo due nulla di fatto di fila hanno l’imperativo di conquistare il bottino pieno. Faranno, come sempre la gara. Di Francesco, nelle ultime due annate, con Frosinone e Venezia, ha sempre schierato compagini propositive. Sono curioso di vedere quale tattica adotterĆ  a Bergamo. Che l’Atalanta sia favorita ĆØ innegabile, ma il calcio ĆØ bello perchĆ© accade anche che un team sulla carta più debole faccia risultato contro uno più quotato. Insomma, Ramadani e compagni dovranno crederci dall’inizio alla fine”.

1993/94 A BERGAMO. “Fu una stagione molto negativa, balorda. Gli obiettivi di partenza erano medio-alti ed invece retrocedemmo. Per i salentini, del resto, la soddisfazione ottenuta contro di noi fu una delle poche dell’annata. Anche loro finirono tra i cadetti”..

Redazione

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Tifoso del Lecce
11 mesi fa

Si può fare e strafare … lasciamo pessimismi da parte … anche noi abbiamo bisogno dei tre punti

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