Bene Stulic, meno bene Siebert e Sala. Il Lecce dei nuovi “convince a metà”.
“Il Lecce “dei nuovi” convince a metà. L’esordio assoluto in Serie A di Jamil Siebert e Alex Sala contro l’Atalanta non è stato particolarmente indimenticabile, ma è da considerare come un collaudo subito “severo” contro un’avversaria di assoluto livello. Premessa doverosa: per il difensore tedesco non era aff atto semplice debuttare contro le bocche di fuoco nerazzurre. L’ex Dusseldorf ha sulla coscienza il quarto gol incassato con un errore tecnico che ha spalancato le porte a De Ketelaere per il momentaneo 4-0; sempre a “tu per tu” con il belga, in occasione del 2-0, non è sembrato particolarmente reattivo sul gioco di gambe del fantasista avversario”. Così Il Corriere dello Sport (articolo di Dennis Magrì).
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Dopo una vagonata di gol, siete pure “contenti a metà “….. mbah. Sembra che le plusvalenze le dividano con voi, perché tanto ostinato servilismo io non riesco a spiegarmelo.
Di buono si è visto molto poco in realtà, se poi bisogna vedere cose che non si vedono vabbeh.
Il problema è che i vecchi hanno fatto peggio dei nuovi per primo Gallo che si vede che con la testa non c’è,Gaspar che senza Baschirotto sembra perso, Ramadani gira a vuoto, l’unico che si salva è il povero Falcone!
Manca uno Hjulmanddella situazione ( Ramadani non è né sale né pepe), capace di fare interdizione e far girare la squadra.
Mancano esterni alti capaci di fare la differenza ( i vari Banda, Pierotti, Sottil e Morente non fanno quanto servirebbe ad stulic ( già lo scorso anno con Krstovic) o Camarda!
Corvino sveglia!
Il boemo ha insegnato che anche con 11 sconosciuti si può fare calcio!
Cosa ci sia di
Bello non lo capisco.
La partita di venerdì sarà già uno spartiacque.
È vero che è soltanto la quarta di campionato, ma vista la sterilità nelle fasi di creazione e conclusione di azioni gol, e la facilità con cui si regalano occasioni e reti agli avversari, con i sardi, in teoria di pari livello, sarà già determinante.
Anche per la convinzione dei ragazzi.
La nostra qualità tecnica è obiettivamente una tra le tre, o quattro ad essere generosi, più basse della categoria.
Per cui occorre almeno un impegno ed una concentrazione più adeguate all’obiettivo.