DA EX. «Sono già tornato altre volte a Lecce da ex. L’ultima delle quali con il Frosinone, nel 2023/2024, in massima serie. Sulla panchina ciociara c’era Di Francesco, che venerdì sarà alla guida dei salentini. Disputammo una buona gara, ma perdemmo per 2-1, in extremis».
A CAGLIARI. «La stagione è appena iniziata ed il cammino è lunghissimo per tutte le contendenti. Ci teniamo stretto il bottino sin qui meritato, ma siamo consapevoli che in A ci sono solo incontri dall’elevato coefficiente di difficoltà. Sarà così anche per la sfida con il complesso salentino. Nella massima serie italiana tutte le squadre sono bene attrezzate ed organizzate. Aggiungo che giocare al “Via del Mare” è complicato per chiunque, in quanto i giallorossi possono contare su un tifo importante».
ABBONAMENTI LECCE. «Non mi meraviglio. Conosco la grande passione con la quale i supporter del Lecce sono vicini alla società e seguono la propria formazione. Nelle partite interne, la compagine giallorossa può contare quasi sempre sul pienone ed in trasferta vanta un seguito numeroso».
PROPRIETA’ ITALIANE. «Penso e spero che Sticchi e Giulini possano reggere molto a lungo in mezzo a tante proprietà straniere. Sia pure con delle differenze, entrambe le società portano avanti il discorso di un calcio basato sulla sostenibilità e, sul piano economico, sono chiamate a confrontarsi con dei colossi. Lo fanno puntando sulle idee, su una gestione oculata e sulla passione. È importante che le due “piazze” comprendano un simile discorso».
CLASSIFICA. «Guardare la graduatoria in questa fase della stagione non serve. Il torneo è alle prime battute, le varie squadre stanno cercando la propria identità, il proprio volto migliore, il passo giusto. Non si può parlare di indicazioni attendibili né per le prime posizioni né per le ultime. In Italia ci sono dieci compagini che possono ambire alla prima metà della classifica, mentre le altre dieci disputano un campionato a parte e devono inseguire la permanenza o stare attente a non farsi risucchiare in piena bagarre. Per azzardare delle gerarchie occorrerà fare trascorrere dai dodici ai quindici turni. Oggi ogni discorso è prematuro e privo di solide basi».
STIMA PER DIFRA. «La confermo. Abbiamo lavorato insieme a Sassuolo, conquistando grandi risultati e portando i neroverdi in Europa. Di recente abbiamo collaborato a Frosinone, dove il trainer pescarese ha lanciato tanti giovani che si affacciavano per la prima volta in A e che ora sono in top club. Purtroppo siamo retrocessi dopo una annata di tutto rispetto, ma al mister non ho alcun addebito da muovere per essere scivolati in B».
CORVINO. «Siamo amici da oltre 30 anni, da quando entrambi lavoravamo nelle serie minori. Venerdì saremo avversari per 90’, com’è giusto che sia nel mondo del calcio quando si è su sponde opposte. Ma c’è grande stima e gli faccio il mio “in bocca al lupo” per la stagione appena iniziata».
PISACANE. «La scelta è stata ben ponderata. Abbiamo avuto modo di vederlo all’opera nell’ambito del settore giovanile ed abbiamo maturato la convinzione che avesse tutte le carte in regola per assumere la guida della prima squadra».
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