Ci sta non aspettarsi l’impresa in Coppa Italia in casa del Milan, meno una serata frustrante in cui la sensazione di essere più di due categorie inferiori in un momento, seppur iniziale, di una stagione in cui la preoccupazione ĆØ diventata ormai criticitĆ cronica. Come contro il Cagliari in campionato, il risultato ĆØ troppo generoso con il Lecce, opposto oggi a San Siro in una partita giĆ critica nel primo quarto d’ora (cinque occasioni milaniste nel quarto d’ora iniziale) diventata una sgambata per i rossoneri in preparazione a Milan-Napoli. Tre gol, quattro legni e numeri resi enormi dal power-play generato dall’espulsione di Siebert al 18′: 4.33 a 0.17 di xG, 77% a 23% di possesso palla e 24 tiri a 2. Per il Milan, in campo col giusto atteggiamento, oggi ĆØ stato come un test precampionato contro avversari di altro rango rispetto alla Serie A.
Il dialogo Saelemaekers-Loftus Cheek mette in condizione Gimenez di presentarsi davanti a Fruchtl, che chiude giĆ al 2′. Siebert salva poi sulla linea il piazzato sul rimpallo di Loftus-Cheek. L’attaccante messicano non indovina il colpo di testa al 4′ su scodellata di Nkunku e al 6′ alza il piatto anticipando Siebert su servizio alla cieca di Bartesaghi. Al 9′ Fruchtl ĆØ provvidenziale quando chiude lo specchio a Rabiot che sul conseguente corner serve a Nkunku un pallone facile sprecato: l’ex Chelsea colpisce il palo a porta vuota. Di Francesco sceglie la difesa a tre si schiera in modo speculare rispetto al Milan con Morente a fare il terzino sinistro per contenere Saelemakers e N’Dri affiancato a Camarda ma si soffre: i padroni di casa protestano per il contrasto rischioso Siebert-Nkunku al 14′.
La prestazione del difensore ex Fortuna Dusseldorf ĆØ un altro incubo dopo l’esordio in campionato a Bergamo. Al minuto 18, l’entrata in ritardo su Nkunku al limite dell’area ĆØ punita con il rosso dopo il controllo dalla sala Var seguito all’ammonizione comminata da Tremolada. Non c’ĆØ assolutamente partita e in 11 contro 10 il Milan va in vantaggio al 20′. Gimenez spinge la sfera in porta premiando l’assist di Bartesaghi. Gaspar sostituisce N’Dri per ritrovare la composizione difensiva (4-3-2 con Morente al fianco di Camarda) ma la partita diventa frustrante per il Lecce, incapace a contenere Rabiot che colpisce la traversa al 30′. Fa notizia la prima palla del Lecce che attraversa l’area milanista: un cross con pochissime pretese di Ndaba al 33′. Il Milan abbassa l’intensitĆ del palleggio sentendosi ampiamente in controllo. Loftus-Cheek accelera e al 42′ non inquadra la porta in diagonale. Il primo tempo si chiude con il volo di Fruchtl sulla punizione di Pavlovic al 45′.
Di Francesco dĆ freschezza al centrocampo con Gorter (all’esordio) e Pierotti ma Loftus-Cheek sfiora subito il raddoppio di destro con marcatura leggerissima di Ndaba. Tiro che tocca la base del palo. Al 48′ Nkunku alza il mancino da posizione defilata su passaggio di Fofana. Il Milan domina ed ĆØ costantemente nei sedici metri giallorossi. Tiago Gabriel mura Gimenez al 50′ e Nkunku chiude quello che resta di una partita giĆ sbilanciata nel tunnel degli spogliatoi sull’angolo che ne segue su pennellata di Saelemakers. Fruchtl para in due tempi su Fofana al 55′, blocca il mezzo esterno di Rabiot, forte ma non angolato e respinge la sortita di Saelemaekers sfuggito ancora a Ndaba.
La gara si svolge costantemente nella metĆ campo del Lecce, il Milan passeggia e Pulisic segna 3-0 su cross di Athekame evidenziando un’altra distrazione difensiva di Danilo Veiga e una difesa tanto immobile. Al 72′, Pierotti subisce fallo in contropiede e Maignan compie la prima parata, facile, sulla punizione forte ma centrale di Berisha. Il Milan gioca con il pilota automatico, Gorter rischia l’autorete sulla deviazione del piatto di Pulisic al 75′ e Fofana alza dai sedici metri. Nel finale, Rabiot non trova il gol personale con un colpo di testa alto (85′) e un sinistro largo (87′). Il Lecce? Corsa senza palla per (non sempre) tamponare qualche linea di passaggio, l’ingresso in area di Pierotti contrastato da Rabiot e un paio di angoli non sfruttati. Certamente l’inerzia non ha aiutato una squadra con tantissimi problemi. Il Lecce ĆØ una squadra smarrita: la sensazione da smentire ĆØ che le problematiche dell’anno scorso, come qualitĆ , esperienza e capacitĆ di produrre palle gol, non siano state una lezione pienamente compresa.
Il tabellino
Milan-Lecce 3-0
Milan (3-5-2): Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic (32’st Odogu); Saelemaekers (16’st Athekame), Loftus-Cheek, Ricci (1’st Fofana), Rabiot, Bartesaghi; Nkunku (16’st Pulisic), GimĆ©nez (23’st Balentien). A disposizione: Torriani, Terracciano, Gabbia, Estupinian, Modric. Allenatore Marco Landucci (Allegri squalificato)
Lecce(3-5-2): Fruchtl; Siebert, Tiago Gabriel, Ndaba; Danilo Veiga, Kaba (1’st Pierotti), Berisha (35’st Coulibaly), Helgason (1’st Gorter), Morente (12’st Gallo); NāDri (22’pt Gaspar), Camarda. A disposizione: Falcone, Samooja, Stulic, Alex Sala, Ramadani, Kouassi, Kovac. Allenatore Eusebio Di Francesco
Marcatori 20’pt GimĆ©nez (M), 6’st Nkunku (M), 19’st Pulisic (M)
Ammoniti 35’pt Ricci (M), 43’pt Kaba (L), 25’st Pavlovic (M)
Espulso Siebert (L) al 18′ per fallo su evidente occasione da rete
Arbitro: Paride Tremolada sez. di Monza Assistenti: Khaled Bahri sez. di Sassari ā Claudio Barone sez. di Roma 1 IV Ufficiale: Simone Sozza sez. di Seregno VAR: Lorenzo Maggioni sez. di Lecco AVAR: Paolo Mazzoleni sez. di Bergamo
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ma ormai il mercato ĆØ chiuso. ci teniamo questi scarpari di terza serie con un allenatore specializzato in retrocessioni, fino a gennaio!!
Semplicemente VERGOGNOSI ed INADEGUATI. Tre gol, 5 pali e 3 parate decisive di Fructl, sarebbe potuta finire tranquillamente 11-0. Sembrava la partita di allenamento del giovedƬ, in cui la prima squadra gioca contro le giovanili. Ndaba e Danilo Veiga hanno poco a che fare con il calcio; il primo può fare atletica leggera perchĆØ riesce solo a correre in avanti mentre il secondo forse la lotta libera perchĆØ talmente impacciato che farebbe fatica in qualunque sport con un attrezzo da gestire. Siebert non pronto. Helgason, chi l’ha visto ?? Non meritiamo questi scempi; stiamo tutti perdendo l’amore per la nostra squadra. Non ĆØ modo di ripagare gli abbonati allo stadio, quelli alle pay-tv e chi segue sempre in trasferta. SocietĆ rimborsa coloro che erano stasera di martedƬ a Milano !!! La responsabilitĆ ĆØ solo ed esclusivamente del mega direttore dell’area mercato, ma a questo punto, mi dispiace dirlo, anche il Presidente (ed i soci) diventa complice per questa vergogna. Si continua ad imporre un modulo che nel calcio di serie A in Italia non credo usi più nessuno perchĆØ si ĆØ capito che le partite si decidono con il centrocampo. Il 433 contro il 352 o 442 perde giĆ dagli spogliatoi perchĆØ la matematica ti dice che 3 giocatori sono meno di 5 o 4 !! La peggiore squadra (?) degli ultimi venti anni. Positivi solo Fructl e Thiago Gabriel. Vorrei poter riavere i soldi indietro dell’abbonamento alla pay-tv, sono DISGUSTATO.
Scusate, mi sono sbagliato, ho invertito: Ndaba ĆØ per la lotta libera e Danilo Veiga per l’atletica leggera. Purtroppo però per il calcio il risultato non cambia.
La colpa ĆØ tutta della societĆ i calciatori e mister secondo me non c’entrano niente!
Sono tutti giovani e inesperti, ci voleva qualche calciatore esperto a guidarli, cosƬ li state mandando al macero.
In più la società ha sottovalutato il miracolo dell anno scorso e forse ha pensato che la salvezza è stata meritata.
Giocatori d’azzardo!!!
šā¤ grazie ragazzi, bella partita, sempre e comunque al vostro fianco
Ma abbiamo giocato in 10 per tutta la partita e con il Milan…
Cosa cambi??!!! Ci sono almeno 15 pierni su 25……
Che squadra deludente,ma dove vogliamo andare con questi lampadari?)
Guarda che figura!
Senza che nessuno pressa sul cross e nessuno marca nella conclusione ĆØ normale che li facciamo fare questi gol
Damiani vergognati. Sparisci