Serata di Coppa Italia per il Lecce allo stadio Giuseppe Meazza in San Siro. Di Francesco ha bisogno di una prova che dia positività dopo un avvio caratterizzato da tre sconfitte di fila dopo il pareggio di Genova. In questo momento, il match di Coppa, più che un impegno in più, può essere anche un toccasana per l’autostima della squadra dando anche spazio alle seconde linee.
Uno dei dilemmi riguarda il portiere. Da quattro anni, Wladimiro Falcone è il dominatore incontrastato della titolarità della porta giallorossa. L’anno scorso, al suo fianco è arrivato Christian Früchtl. Il 25enne tedesco, scuola Bayern Monaco ed ex Austria Vienna, ha giocato solo il match perso in Coppa Italia in casa con il Sassuolo non trovando spazio in campionato. L’appuntamento di Coppa gli permetterebbe una seconda presenza in un palcoscenico di lusso come lo stadio meneghino.
Ad inizio estate, anche Falcone era finito nella lista dei partenti dopo esser stato artefice di tre salvezze, l’ultima in totale copertina con le parate di Lazio-Lecce 0-1. In caso di saluto con l’estremo difensore romano, Fruchtl era pronto a raccogliere l’eredità e puntare concretamente al posto da titolare con, ipoteticamente, al fianco un giovane portiere di prospettiva. L’offerta bassa da parte del Torino, una squadra ufficialmente fattasi avanti, e la successiva virata verso Israel hanno preceduto la permanenza nel Salento di Falcone, promosso anche capitano.
Così facendo, Früchtl vede ancora ridurre il suo spazio. Una bella parata in amichevole contro la Carrarese su un colpo di testa nel finale di Torregrossa è l’ultima istantanea positiva della sua militanza giallorossa. Troppo tempo senza possibilità di farsi notare potrebbe indurre il portiere, sotto contratto con il Lecce sino al 2027 con opzione di rinnovo per altri due anni e valutato 1.30 milioni, a valutazioni sul suo futuro.
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