Olive: “Corvino lavora con ampio margine di rischio, non è facile. Questo club si può solo applaudire”

Le parole del doppio ex di Lecce-Bologna dalle colonne de La Gazzetta del Mezzogiorno

MOMENTO LECCE. “Il momento, per il Lecce, è molto complicato. L’avvio è stato in salita nonostante la prima uscita di campionato, a Genova, abbia fornito indicazioni positive. Com’è nel DNA del club, sono stati ceduti due big del calibro di Krstovic e Baschirotto e sono arrivati, come prevede la politica societaria, giovani di belle speranze provenienti da altre realtà calcistiche che, sino ad oggi, non hanno ancora ingranato. I problemi attuali si spiegano così. Possiamo solo sperare che riescano ad adattarsi al nostro campionato e che dimostrino di valere in tempi brevi, perché restare indietro in classifica non è salutare”.

ROSA LECCE. “Nel recente passato il responsabile dell’area tecnica Corvino è sempre stato bravissimo a trovare sul mercato, a costi bassi e nel rispetto del budget, calciatori sconosciuti che poi, in gran parte, hanno fatto bene, permettendo al Lecce di conquistare la salvezza per tre stagioni di fila e di produrre quelle plusvalenze che hanno consentito di mettere a posto i bilanci. Quando si è costretti ad operare in questo modo, però, il margine di rischio è elevato: nonostante l’abilità di scoprire talenti dimostrata più volte dal dirigente di Vernole, può accadere che alcune intuizioni non si rivelino azzeccate, perché si lavora sulle potenzialità e non su giocatori già affermati. È pur vero, d’altro canto, che sono trascorse appena quattro giornate. Inoltre, va dato atto al sodalizio salentino di avere compiuto un percorso eccezionale. Si può solo applaudire il presidente Sticchi Damiani e il management che lo supporta”.

BOLOGNA. “Parliamo di un club che ha lavorato molto bene nel corso degli anni e che ha alle spalle una proprietà che si può permettere ben altri investimenti rispetto al Lecce, pur facendoli con oculatezza e tenendo sempre presenti le esigenze di bilancio. Il responsabile dell’area tecnica Sartori è molto bravo a costruire l’organico, ma la società felsinea si può permettere di puntare su calciatori già affidabili. Insomma, la squadra emiliana è una bella realtà del calcio italiano: nel 2023/2024 ha giocato in Champions League e nel 2024/2025 ha trionfato in Coppa Italia”.

INCROCIO. “Se pensiamo al Bologna visto contro il Milan al “Meazza”, in una partita nella quale l’undici diretto da Italiano, pur perdendo 1-0, è stato alla pari dei rossoneri, e lo confrontiamo con la prova titubante offerta dal Lecce contro il Cagliari l’esito della sfida parrebbe segnato. Ma la gara va giocata e non sempre il risultato rispecchia il pronostico”.

MENTALITA’. “Il trainer pescarese non ha molto tempo per preparare la sfida, ma le chance dei salentini di restare aggrappati al treno salvezza passano per forza da prestazioni del tutto differenti da quelle degli ultimi tempi. Il primo passo è credere in se stessi, a dispetto del pessimo momento. Inoltre, va trovata la giusta coesione in campo, con determinazione e dedizione. I giallorossi hanno bisogno di una scintilla che ridia entusiasmo all’intero ambiente, oggi depresso dai risultati e dalle performance negative. A volte basta un episodio per cambiare l’inerzia di un percorso. In quest’ottica, però, è importante che i problemi non siano strutturali, perché se così fosse sarebbe arduo trovare soluzioni”.

Redazione

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9 Commenti
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longjon
11 mesi fa

E’ li’ il problema. Il Lecce e’ strutturalmente inadeguato per il campionato di serie A….squadra senza tecnica, anima e inconcludente che non azzecca due passaggi di fila….

Zeman
11 mesi fa

“Picchia per noi , Renato Olive”

Ilnazario
11 mesi fa

Per quanto riguarda il Vernolese è in gamba, ma errori ne fa tanti. Vedi il ns ultimo capitano svenduto per tre milioni e acquistato Siebert per sei milioni. Ha acquistato Maleh per 5 milioni e Marchwischi per 3 milioni e non hanno mai giocato nel Lecce. E poi tanti altri che non elenco.

Commento da Facebook
11 mesi fa

Nei primi 3 anni era quasi obbligatorio lavorare con un margine di rischio elevatissimo, ma quest’anno grazie alle grandi plusvalenze effettuate, si poteva “cambiare politica” almeno in parte ed assicurare alla squadra degli elementi cardine di esperienza.

Tonitty
11 mesi fa

E se lo dice questo….

Gallo
11 mesi fa

Le strategie delle scommesse sono andate bene, appunto, per sistemare il bilancio. Ma, al quarto anno di Serie A almeno uno per reparto con esperienza lo devi prendere, perché non può andarti sempre bene

Commento da Facebook
11 mesi fa

Corvinata se ne deve andare ormai siamo, dtuffi delle sue Corvinate scoperte , di bidoni di scarti di giocatori

Commento da Facebook
11 mesi fa

Proprio ciò che manca al Lecce. Uno come Renato…
Nostalgia

Luca
11 mesi fa

È vero che il lecce si mantiene con giovani promesse, mantenendo in serie A con le plusvalenze,ma dopo 3 anni di serie A si potrebbe dare un po’ più di stabilità facendo qualche prestito (vedi Cagliari-belotti)dando più garanzie di permanenza.

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