Lāuomo più atteso dallāItalia sportiva con la maglia (ieri) rossa e gialla ha segnato il gol che ha evitato una cocente e immeritata sconfitta. Lāesultanza rabbiosa del Via del Mare (o meglio, di chi non ha abbandonato gli spalti fino alla fine) ĆØ stata regalata dal primo gol in A di Francesco Camarda, autore di uno stacco deciso sul calcio dāangolo ben battuto da Berisha a pochi secondi dalla fine della partita. Camarda si prende le copertine delle cronache nazionali in quanto classe 2008 e speranza del futuro attacco della nazionale nel weekend in cui ĆØ andato a segno anche lāinterista Pio Esposito (2005).
Da queste latitudini, il gol di Camarda, oltre alla possibile svolta che potrĆ rappresentare per lāautostima della squadra, ĆØ la legittimazione del lavoro di un ragazzo che, al di lĆ delle tante pressioni mediatiche e dellāeccessivo parlare sul suo contratto che permette una maggior patrimonializzazione al Lecce legata alle prestazioni, si mette a disposizione di allenatore e compagni con umiltĆ , silenzio e applicazione assidua in campo. Dal suo ingresso al posto di Stulic, il 17enne, marcatore più giovane della storia del Lecce in A, ha messo grinta per infastidire la coppia centrale del Bologna.
Il colpo di testa terminato nel sacco, stilisticamente bello da vedere, arriva dopo dei mesi in cui Camarda ha fatto il suo mostrando costanza allenamento dopo allenamento, test dopo test. La confidenza col gol era giĆ arrivata durante le amichevoli disputate in ritiro e lāassist vincente per Kaba ĆØ stato il primo assaggio delle sue abilitĆ nel vernissage ferragostano di Coppa Italia. Per gli ottimisti era solo questione di tempo, per i realisti la sua esultanza ĆØ un altro passo verso la piena maturazione di un calciatore ancora minorenne ma seguito con attenzione non solo dal Milan, che verosimilmente sarĆ anche lieto di sborsare altri assegni da 100mila euro successivi alle reti di Camarda pensando al futuro.
Le parole Camarda e futuro sono ormai abbinate spesso, anche troppo se si pensa che la sua vena realizzativa deve contribuire a far lottare il Lecce fino allāultimo per la salvezza. Per migliorare serve del minutaggio, Di Francesco lo sa e in base alle partite saprĆ gestire la staffetta con Stulic, che ieri, senza avere palle-gol personali, si ĆØ comunque ben speso per la squadra. LāItalia sportiva ha gli occhi puntati su Camarda per il futuro, al Lecce spettaā¦un realistico e importantissimo presente da aggredire e, ancor più pragmaticamente, una vittoria magari da cogliere alla prossima giornata nello scontro salvezza contro il Parma.
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