Pontus Almqvist ritrova il Lecce sulla sua strada. Il 26enne esterno di fascia destra è stato confermato dal Parma anche sotto la direzione di Cuesta. In quest’avvio di campionato, il calciatore arrivato in Serie A dal Rostov ha disputato 4 partite su 5 (3 da titolare), rimanendo in panchina solo all’ultima contro il Torino. La sua velocità potrà essere indubbiamente un’arma a disposizione per il piano partita.
Nell’annata 2023/2024, la prima in Italia, il campionato di Almqvist è stato in decrescita. Dopo un avvio a mille (suoi i primi gol ufficiali in Coppa Italia e campionato), il 25enne, sprizzante sulla fascia, si è un po’ perso non riuscendo più a far male con le sue accelerazioni fatte più di gamba che di tecnica, controllate con meno difficoltà dalle difese avversarie. Il gol all’Olimpico nella partita poi persa contro la Roma resta la seconda e ultima segnatura stagionale. Nel girone di ritorno, pochi apici: il rigore guadagnato a Genova (e poi non segnato da Krstovic) e i due assist, sempre al montenegrino a Salerno (di fatto per propiziare l’autogol di Gyomber) e Cagliari.
Nel congedo dal Salento, Almqvist ha fatto capire tra le righe un rapporto mai sbocciato con mister Luca Gotti. L’esterno aveva così scritto sul proprio profilo Instagram a fine camponato: “Grazie Lecce, grazie ai tifosi, ai compagni, a mister d Aversa, al presidente sticchi Damiani, al direttore corvino ed al direttore Trinchera, grazie a tutti : mi avete fatto sentire a casa! Vi porterò sempre nel cuore!”. L’assenza del trainer nel post di Almqvist sapeva di malumori, anche, verosimilmente, legati alle possibilità di riscatto da parte del Lecce, che poi ha virato su altri profili. Sta di fatto che, successivamente, l’intero post è stato rimosso.
Lo svedese “celebrò” la prima partita da ex Lecce l’anno scorso con il Parma, squadra che lo ha acquistato a titolo definitivo per 500mila euro (più il 15 percento sulla futura rivendita) con contratto al 2027, segnando il gol del temporaneo 2-1 pochi minuti prima del pari di Hainaut. Dopo il piatto mancino messo alle spalle di Falcone, Almqvist non esultò in segno di rispetto verso i suoi ex tifosi. Nell’1-3 del Lecce corsaro al Tardini, poi, entrò per 21 minuti prendendo il posto di Keita sul punteggio di 1-2
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