Camarda dal ritiro dell’Under 21: “Vivo sempre il presente. Voglio arrivare più in alto possibile”

L’attaccante giallorosso parla alla vigilia del match dell’Italia Under 21, attesa domani dalla sfida contro la Svezia

Francesco Camarda potrà esordire con l’Under 21 domani alle 18.15 allo stadio Dino Manuzzi di Cesena. Queste le sue parole alla vigilia dopo il forfait forzato nelle gare di settembre a seguito del guaio accusato con il Milan: “Nella scorsa convocazione non sono potuto venire qui, è successo quel che è successo. Nel calcio c’è sempre una seconda possibilità. Sono venuto qui per dare il massimo, per cogliere l’opportunità. Ho belle sensazioni, siamo un bel gruppo e ci piace stare insieme, in campo abbiamo qualità, fuori ci divertiamo con poco. Se ci crediamo tutti insieme possiamo arrivare veramente in alto”.

Camarda commenta anche il post di Zlatan Ibrahimovic che ha ricordato un messaggio di un giovanissimo attaccante del Milan: “Avevo dieci anni, era un giocatore di livello Mondiale. Lo stimavo e lo stimo tutt’ora, è qualcuno da cui prendere spunto per la mia carriera”. Il gol del 2-2 con il Bologna è stato il primo in Serie A: “Da quando inizi a giocare sogni e vuoi dei momenti come questi. Il primo gol, l’esordio, sono obiettivi che ti poni da quando sei bambino. Diciamo che averlo raggiunto mi dà grande soddisfazione e motivazione. È un punto di partenza e sono sempre più motivati ad arrivare più in alto possibile. Sono qui in Nazionale e penso a questo”.

A soli 17 anni, il giocatore di proprietà del Milan fa parte del ciclo dell’Under 21: “La prendo con serenità, cerco in ogni modo e in ogni occasione di divertirmi. Sono un giocatore che si abitua ai ritmi in poco tempo, in passato questo mi ha aiutato a raggiungere i ritmi di compagni più grandi. Fisicamente credo di essere al livello dei compagni che sono qui. La questione fisica oramai è un concetto a cui non do più peso. Tanto fa la mentalità”. E poi: “Io un predestinato? Sinceramente non l’ho mai pensato. Vivo sempre sul presente, giorno per giorno. Nel club come in Nazionale, cerco di migliorarmi e di fare meglio possibile. Non sono io a dover dire che sono un predestinato. Cerco di isolarmi il più possibile da tutto”.

Camarda mostra umiltà: “Non sono nessuno nel calcio. Devo dimostrare a me stesso, sul campo, che devo ancora fare molto. Voglio arrivare più in alto possibile, mi sono posto grandi obiettivi e li voglio raggiungere tutti migliorando giorno per giorno. Dire a che punto sono arrivato… Non sarei sincero, ho 17 anni. È solo l’inizio, non ho fatto niente”.

Redazione

Seguici su

Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Quattro anni di Serie A hanno parlato chiaro: questa squadra può far bene a patto...
Le prime quattro partite della stagione hanno evidenziato la necessità di mettere a punto la...

Altre notizie