Un weekend da ricordare per Andrea e Riccardo Sottil. L’ala del Lecce, in prestito dalla Fiorentina, è rientrata nell’undici iniziale con il guizzo decisivo che di fatto ha permesso la vittoria dei salentini a Parma, il cross letto male da Suzuki e terminato in porta. Per lui è un ritorno al gol in Serie A che mancava dal 29 dicembre 2024, data in cui Riccardo Sottil entrò nel tabellino di Juventus-Fiorentina firmando anche allora il gol decisivo, valevole per il 2-2 finale.
A fine partita Sottil, premiato migliore in campo dalla Lega Serie A, oltre a esprimere la sua soddisfazione e il ringraziamento alla marea di tifosi presenti al Tardini, ha rivelato l’intenzione di recarsi a Modena dove il padre Andrea, allenatore degli emiliani, era impegnato nella partita domenicale contro l’Entella, vinta poi 2-0 con gol di Gliozzi e Pedro Mendes. La vittoria è valsa il primo posto in solitaria, fatto storico per la compagine modenese che con Sottil sta vivendo una sorta di rinascimento.
Andrea Sottil ha trovato a Modena l’ambiente giusto per esprimere il suo valore in panchina. Dopo l’esperienza in Serie A con l’Udinese e quella davvero poco felice a Genova sponda Sampdoria, l’allenatore piemontese ha preso le redini dei canarini trasformandoli in una delle squadre rivelazione di questo avvio di Serie B. I numeri parlano chiaro: con 17 punti conquistati, la formazione emiliana ha eguagliato una delle migliori partenze della sua storia.
A rivelarlo è Il Corriere dello Sport, che ricostruisce le prestazioni del Modena dal dopoguerra a oggi secondo il sistema attuale dei tre punti per vittoria. Il confronto più favorevole risale addirittura alla stagione 1934/35, quando, con l’ungherese Richard Klug in panchina, il Modena ottenne sei vittorie in sei giornate, subendo la prima sconfitta solo alla sesta giornata contro la Comense. Il cammino costruito da Sottil in queste prime giornate della stagione ha già superato quelli di altri tecnici illustri del passato canarino. Con 17 punti in classifica, l’attuale Modena ha fatto meglio dei 15 punti totalizzati da Alfredo Notti nella stagione 1940/41, quando sedeva in panchina Rota, e ha persino superato l’avvio di Gianni De Biasi nel 2001/02, stagione conclusa con la storica promozione in Serie A.
Questi paragoni non fanno altro che aumentare le aspettative intorno a una squadra che, partita senza i favori del pronostico, si sta guadagnando sul campo un posto tra le protagoniste del torneo cadetto (e dopo la sosta sarà Palermo-Modena). L’obiettivo ora sarà dare continuità a questo avvio sorprendente, magari aspettando notifiche con altri apici del figlio Riccardo impegnato a spingere il Lecce alla quarta salvezza consecutiva di fila nella massima serie. E poi chissà, ritrovarsi da avversari come il 31 agosto 2022, quando l’ingresso a partita in corso di Riccardo (entrato per Saponara) non impedì la vittoria dell’Udinese di mister Andrea.
Seguici su
Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.








