IL PASSATO. «Sono Nato a Firenze ed ho sempre tenuto per la Viola. Per 17 anni ho trascorso più tempo al Franchi che a casa con la mia famiglia, inquinato il ruolo di amministratore delegato assorbe sette giorni su sette. Affrontare la Fiorentina da ex in uno stadio nel quale ci saranno tanti miei amici, mi procura una grande emozione. Per la durata della sfida saremo avversari, in quanto io ora sono al Lecce e tento per il Lecce. Ma la stima resta».
IL MOMENTO.Ā Ā«Quando si perde non si muove la classifica. Quindi ĆØ negativo. ma c’ĆØ una notevole differenza se la squadra si esprime bene oppure lascia a desiderare. Eccezion fatta per i primi 45′ minuti contro l’Udinese. Siamo sulla strada giusta per cercare di tagliare il traguardo salvezza che in una realtĆ come la nostra aĆØ sempre difficilissimo da centrareĀ».
LA PARTITA.Ā Ā«L’ambiente sarĆ caldissimo, in quanto in casa viola c’ĆØ la consapevolezza della valenza che va data alla partita con il Lecce. Ma il medesimo discorso, per motivi diversi vale anche per noi, che abbiamo bisogno di muover la classifica. Mi aspetto una Fiorentina che spingerĆ forte sull’acceleratore sin dai primissimi minuti. Per quel che ci riguarda, dovremo tenere botta, ma essere anche pronti a sfruttare ogni opportunitĆ che avremo a disposizione, giostrando con il coraggio e l’orgoglio che abbiamo dimostrato nella gara contro il NapoliĀ».
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