Stulic: l’equilibrio, i numeri e i diversi compiti offensivi

L’attaccante serbo arriva alla sosta di novembre senza ancora nessun gol in campionato

Il gioco offensivo da migliorare è la principale preoccupazione di Eusebio Di Francesco, alla ricerca di miglioramenti per continuare una crescita basata sull’equilibrio. Tra i nodi c’è la presenza sottoporta delle punte. Solo Camarda si è sbloccato con il gol nel finale di Lecce-Bologna 2-2 che ha simboleggiato la svolta emotiva di queste prime giornate. Nikola Stulic è ancora a secco, e il suo 0 alla voce gol segnati è un argomento che rischia di creare aspettative e letture sbagliate.

Stulic è arrivato a Lecce dallo Charleroi con il biglietto da visita di attaccante che vive di cross e attacco dell’area. Nelle prime partite in A, però, Nikola si sta trovando ad affrontare un tipo di gioco diverso rispetto al passato, sì necessario per il risultato di squadra e per la sua maturazione sportiva ma non immediato da metabolizzare. Tanto lavoro spalle alla porta, palloni da proteggere per far salire la squadra e ricerca di spazi da occupare per sacrificarsi e agevolare gli inserimenti da dietro.

Un emblema può essere l’attacco al primo palo, fondamentale con cui Stulic ha segnato dei gol importanti in Belgio e che non si vede in A. Il serbo, ancora fuori dal roster della nazionale, non riesce ad avere lo scatto nel breve in area e il tempismo giusto per anticipare i difendenti a partire dalla decisione. Il problema rischia di creare incertezze dal punto di vista psicologico, e la coesione del gruppo dovrà tenere lontano Stulic da pensieri frenanti. Ad onor del vero, prendendo in esame le azioni di Lecce-Verona, l’ingresso di Camarda ha portato subito due attacchi al primo palo. Su uno è nato il contrasto con Bella-Kotchap ravvisato come irregolare da Abisso prima della rettifica al Var. Morale della favola: Stulic dovrà recuperare quest’abilità.

Dall’altra parte, il Lecce sta attaccando perlopiù con azione manovrate sulle corsie che virano verso l’area. I lunghi possessi non giovano a un’attaccante di rapina che riceve pochissimi palloni e giustamente non può gonfiare le statistiche personali. Eusebio Di Francesco ha ammesso la questione e anche dopo lo 0-0 contro l’Hellas Verona ha ammesso che il Lecce deve migliorare nel riempimento dell’area e nelle decisioni offensive. L’attacco della porta di Stulic, che ha scagliato l’unico tiro personale della partita in occasione della parata di piede di Montipò, è uno di questi. Con 8.3 di xG, il Lecce è la peggior squadra del campionato per pericolosità offensiva. Il segnale positivo, rispetto allo scorso anno con la vitale contribuzione di Krstovic, è che la squadra ha diversificato le sue fonti da gol (N’Dri-Berisha a 2, Tiago Gabriel-Coulibaly-Sottil-Camarda a 1)

I freddi numeri non riscaldano certamente né tantomeno le qualità descritte in precedenza sono misurabili con indici. Il serbo, in campo per 654’ diluiti su 10 presenze, ha creato solo 1 big chance, confezionato 9 tiri (pari a Pierotti) e inquadrato la porta solo 3 volte. Su 5 dribbling tentati, ne sono riusciti 2. Al di là della presenza in zona gol in un campionato dove gli attaccanti stanno facendo fatica, i numeri sono oggettivamente bassi. Il leader del Lecce per tiri è Berisha a 19 davanti a Morente a 13. Prendendo in esame le concorrenti in zona salvezza attuali e potenziali, è emblematica la differenza con le punte del Verona Giovane (28 tiri, 15 in porta) e Orban (31 e 12). Tra gli altri, restando nell’alveo dei centravanti hanno numeri diversi Colombo (20 tiri, 5 in porta), Nzola (16 e 4), Pellegrino (14 e 6), Bonazzoli (13 e 7).

Stulic raccoglie l’eredità di un attaccante completo come Krstovic, principe dei top campionati europei per numero di tiri scoccati. La differenza di caratteristiche (e, per fare un eufemismo, lo scrivente aggiunge che Krstovic è stato tutt’altro che esente da leggere contestazioni) salta all’occhio. L’equilibrio che Di Francesco è riuscito a mettere in campo è l’unica strada che il Lecce ha per provare fino alla fine l’impresa salvezza. A quest’equilibrio però si deve aggiungere l’attenzione al dettaglio di ogni singolo. Stulic è sicuramente l’esempio più lampante del passo in avanti da percorrere…sempre con equilibrio.

Redazione

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15 Commenti
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mentina giallorossa fresca fresca
9 mesi fa

chi ti critica non e’ di Lecce punto, ce la farai , metticela tutta , il Salento e’ con te

Cri
9 mesi fa

E ovvio che tutti speriamo che si sblocchi presto, ma certi movimenti a mio avviso un calciatore professionista dovrebbe averli di suo come attaccare la profondità, smarcarsi aggredire il secondo palo, cose che a lui non vedo fare. Speriamo che capisca questo quanto prima per il nostro bene!

Niko
9 mesi fa

Ma dai quali miglioramenti vedete,questo non è neanche l’ unghia incarnita di kristovic

IL VERO LUIGILIO 2
9 mesi fa

L’anno scorso dopo krstovic il VUOTO; quest’anno il serbo in marcatura per struttura fisica ha almeno 2 avversari addosso (a volte anche 3) e libera gli spazi agli altri. Quest’anno grazie a lui a segnare saranno in tanti. Grande krstovic ma tatticamente preferisco Stulic.

mentina giallorossa fresca fresca
9 mesi fa

il commento migliore che si sia mai scritto, bravo si vede che ne capisci, per il gioco del MR e’ perfetto, vedrai si sblocchera’!

Commento da Facebook
9 mesi fa

Bisogna che abbia qualcuno vicino, altrimenti non farà più di 3/4 gol!

Commento da Facebook
9 mesi fa

ci darà soddisfazioni, vedrete

Lecce mai Doma
9 mesi fa

Se solo avessimo un Ledesma

Core presciatu UL
9 mesi fa

È da B.

Lecce mai Doma
9 mesi fa

Come la tua fede!

mentina giallorossa fresca fresca
9 mesi fa

dicevi che avremmo fatto ridere tutta l’Emilia , dicevi che a Firenze ci avrebbero travolti, dicevi che Berisha era inadeguato per la categoria , bene vai avanti cosi che intanto il tuo bari vola!!!!

Commento da Facebook
10 mesi fa

Io lo vedo in crescita,e contro il Verona Proprio bene,Purtroppo a Lecce molti vedono il centravanti se la butta dentro,non capiscono Proprio che questo modulo ha una punta che deve fare determinate cose,Stulic sta migliorando ad ogni partita,e la rete arrivera’…!

Sergio
9 mesi fa

Sono d’accordo

mentina giallorossa fresca fresca
9 mesi fa

la maggior parte non vede neanche le partite credimi, a me ha fatto un ottima impressione, pasculli si sblocco dopo una quindicina di partite e poi si sa come e’ andata

Sergio
9 mesi fa

Esatto

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