I dribbling di Riccardo Sottil possono essere un’arma importantissima per sbloccare le idee offensive e la rifinitura del Lecce. L’autore del gol-vittoria della partita vinta a Parma è tornato a giocare dopo tre forfait per un problema muscolare e la panchina nel successo contro la “sua” Fiorentina, che lo ha mandato in prestito proprio a Lecce per rilanciarlo in ottica futura.
Il 26enne ha timbrato la sesta presenza stagionale entrando nell’ultimo quarto d’ora di Lecce-Hellas Verona 0-0. Il suo ingresso sull’out sinistro al posto del volenteroso Banda ha alzato la qualità dei dribbling e la pericolosità degli attacchi laterali. Da una sua intuizione è nato l’episodio tra Bella-Kotchap e Camarda (rigore poi rettificato da Abisso dopo l’on field review) e su un’altra iniziativa neutralizzata dalla difesa scaligera lo stadio si è elettrizzato e Sottil, prima di battere il calcio d’angolo, ha anche chiesto sostegno alla curva.
Sottil, già allenato da Di Francesco ai tempi del Cagliari (e a segno proprio contro il Verona in maglia rossoblu, ha un gol e un assist nelle sue prime sei apparizioni da calciatore del Lecce. Rispetto agli altri esterni in rosa, la sua velocità e abilità nel dribbling è anche accompagnata, almeno sulla carta, da una più veloce efficienza nella rifinitura. Con DiFra che cerca di migliorare decisioni e personalità negli ultimi venti metri, il pieno recupero di Sottil, sfrontato nel suo stile di gioco, può diversificare le armi offensive a disposizione.
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