Il modello Lecce, Di Francesco e Sticchi in università: “La squadra sta facendo il suo percorso”

Il primo dirigente e l’allenatore giallorosso hanno parlato anche del momento della squadra dall’aula magna del campus Ecotekne

Eusebio Di Francesco si è espresso così: “La squadra è cresciuta sia dal punto di vista della conoscenza e dell’attaccamento al risultato. C’è stata una crescita anche individuali di tanti calciatori. Marchwinski non è in lista, prima di gennaio non può essere messo in lista. Deve acquisire minuti e allenamenti, ha una struttura fisica che non gli consente di essere subito al top. Però sta crescendo”.

E su altri singoli: “Banda è rimasto qui, si allenerà a breve, aveva un problema alla schiena. È cresciuto per impegno, anche lui deve fare qualche gol in più, come tutti i nostri esterni. Non è solo la prima punta a dover finalizzare. Stulic-Camarda insieme? Me lo chiedono in tanti, oggi abbiamo i nostri equilibri. Camarda? Spero segni e ci porti il gol anche qui. L’under 21 è un momento di crescita importante”.

Di Francesco si trova in cattedra: “Ho fatto diversi incontri negli anni con gli studenti universitari, a Lecce è la prima volta. Mi fa molto piacere, cerco di essere me stesso”. E sul bilancio delle prime giornate: “Ci stiamo ancora conoscendo al meglio, se dovessi guardare le prestazioni ci manca qualche punto”

Saverio Sticchi Damiani ha fatto eco all’allenatore: “La squadra sta facendo il suo percorso. Abbiamo due punti in più rispetto alla scorsa stagione, stiamo vivendo un percorso importante e di questo sono contento. Forse abbiamo lasciato qualche punto per strada ma abbiamo tante occasioni per riprendercele”.

E su altri aspetti tecnici: “La squadra ha le qualità per essere pericolosa. Ci è mancato non poco Sottil, un’operazione di mercato che serviva per darci maggiore qualità nelle giocate offensive”.

A dicembre, il Lecce perderà Gaspar, Coulibaly e Banda. Sticchi non ha paura: “La Coppa d’Africa è un grande tema. Ci mancheranno diversi titolari ma abbiamo anche in casa delle soluzioni”.

Il presidente ha poi toccato un tema importante esprimendosi in modo emblematico: “La Serie A ci costa 85 milioni di euro all’anno, i ricavi del Lecce senza plusvalenze sono 60 milioni di euro, quando va bene. Lo dico in maniera trasparente: quando diamo via un calciatore non è per mancanza di ambizione ma perché attraverso quella cessione viviamo”.

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Commento da Facebook
11 mesi fa

Mamma mia che pena stu presidente…
Irricevibile sto chiangimuerti
Che frustazione x i tifosi mamma mia. Non sarai mai all’altezza nemmeno di un Udinese qualsiasi

Sergio
11 mesi fa

Scrivi sempre le stesse cose, sei sempre il solito che ha commentato altri articoli. Ane, camina, fatte na passeggiata a San Catutu parite parite

No name
11 mesi fa

A casa ci stiamo vergognando
Ora lo dico a mamma

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