La sfida in casa della Lazio dà motivazioni particolari a Santiago Pierotti. L’ex Colon, in panchina nelle ultime due partite dopo sei titolarità di fila, è sceso sempre in campo in questo primo spezzone di Serie A, fatta eccezione per la partita d’esordio col Genoa saltata per squalifica. Dopo la sosta di novembre, il contributo di Pierotti sarà importante anche nella partita contro la formazione di Maurizio Sarri.
L’espulsione
L’assenza a Marassi è scaturita dall’espulsione al pochi minuti dal termine del primo tempo di Lazio-Lecce 0-1, vittoria storica che ha permesso la permanenza dei giallorossi in A. Durante i minuti di recupero della prima frazione, Pierotti, già ammonito, tocca il braccio destro di Nuno Tavares proteso verso l’area del Lecce. L’arbitro Fabbri, decisamente insufficiente a detta di tutte le moviole, estrae il secondo giallo e lascia i salentini in 10. Il contatto in corsa non era un’interruzione di attacco promettente in quanto c’erano ben quattro giocatori del Lecce a difendere. Il fallo di Pierotti era solo negligente e non con imprudenza e noncuranza del pericolo per l’avversario, presupposti per il secondo cartellino.
Occasione
Dopo aver ricordato le emozioni dell’ultima giornata dello scorso campionato fino al tripudio finale, il pensiero va giocoforza al presente. Domenica alle 18 il Lecce torna allo stadio Olimpico e Pierotti, candidato come sempre a partecipare alle rotazioni offensive partendo come al solito dalla fascia destra, vorrà celebrare il prestigioso impianto con una prestazione personale positiva. Dopo i 4 gol e 2 assist della stagione passata, il 24enne è ancora a secco di reti ed assist.
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