Trionfo Inter e tonfo Pisa ieri nell’anticipo della ventiduesima di Serie A. La capolista è andata sotto di due gol nei primi 23 minuti grazie alla doppietta di Moreo, che ha approfittato di errori difensivi locali e di un clamoroso sbaglio di Sommer tra i pali. Sembrava una serata avara di clamorose sorprese, ma la reazione locale è arrivata già verso la fine del primo tempo: dal rigore di Zielinski passando per le reti di Lautaro Martínez e Pio Esposito, l’Inter ha ribaltato il punteggio e si è portata sull’3‑2 al riposo.
Ripresa e tripudio capolista
Nella ripresa i nerazzurri non si sono accontentati: un gol spettacolare di Dimarco ha allargato la forbice, mentre Bonny e Mkhitaryan hanno arrotondato il risultato nel finale, fissando il punteggio sul 6‑2. La formazione di Cristian Chivu ha dimostrato grande carattere e lucidità, provando a sfruttare gli scontri diretti di Milan e Napoli per una nuova mini fuga.
Pisa in difficoltà
Non sono mancate discussioni in casa Pisa: l’atteggiamento difensivo dei toscani sotto accusa e le decisioni arbitrali (come il rigore concesso e alcune richieste di penalty non valutate) hanno alimentato il dibattito post‑gara. E, soprattutto, sta facendo discutere il non utilizzo da parte di Alberto Gilardino degli ultimi costosissimi arrivati dal calciomercato all’ombra della Torre. Durosinmi è entrato in campo solo prima dell’intervallo, per Bozhinov e Loyola soltanto panchina.
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