Che Lecce sarà con la difesa a tre? Da valutare le posizioni di Pierotti e N’Dri-Banda-Sottil

Il mancato arrivo di un terzino destro ha preannunciato un possibile cambio di veste tattica per i giallorossi

Si potrà vedere fino a fine stagione un Lecce con un modulo diverso e due punte. Pantaleo Corvino ha confermato un sentore già avvertito con il continuo “desiderio di esperimenti” espresso da Di Francesco dopo ogni partita di questo periodo senza gol. Fino a fine stagione, i giallorossi, a partita in corso o dall’inizio, potranno alternare Pierotti e Danilo Veiga a destra in un 3-5-2 che poi può evolvere in base agli interpreti.

Difesa

Il reparto sulla carta più attrezzato della squadra giallorossa è la retroguardia, difesa da un super capitan Falcone. La crescita di Siebert, responsabilizzato anche durante la squalifica di Gaspar, è stato un possibile altro fattore per il cambio di modulo. Il tedesco, positivo anche spostato a destra in delle fasi della partita contro il Milan, potrebbe costruire una difesa a tre con Tiago Gabriel e Gaspar. Le alternative sono Jean e Pérez. Ndaba, alter ego di Gallo a sinistra, è utilizzabile da braccetto di sinistra.

Gestione dei centrocampisti

Accennate già le possibili “coppie” sulle fasce, al centro, in caso di switch per il modulo con la difesa a tre, non ci dovrebbero essere grandi problemi a proporre i due centrocampisti difensivi Ramadani-Coulibaly, più l’assaltatore Gandelman in attesa del rientro di Berisha. I nuovi Fofana e Ngom, su cui Corvino nutre già delle aspettative, hanno sostituito i partenti Maleh e Kaba.

Le due punte

Di Francesco avrebbe voluto inserire Stulic al fianco di Cheddira già a Torino. La mossa non è stata possibile a causa delle condizioni del serbo. Partito Morente, il Lecce ha in rosa quattro ali offensive. Oltre a Pierotti, adatto a operare da quinto “a tutta fascia”, ci sono N’Dri, Sottil e Banda. Come si collocherebbero i tre in un modello con tris difensivo e due punte? Lo si vedrà sul campo. Al momento s’ipotizzerebbe la presenza di uno da supporto ai “nove classici”. In varie situazioni di gara, si penserebbe anche a Banda, Sottil o N’Dri insieme e un trequartista (Gandelman-Berisha) dietro alla punta.

Redazione

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Liverani
7 mesi fa

Falcone, Gaspar, Siebert e Tiago centrali, Pierotti tutta fascia destra, Sottil tutta fascia sinistra, Ramadani, Gandelman e Coulibaly in mezzo al campo, Cheddira e N’Dri in attacco! Dopo 50-60 minuti, dentro Veiga per Pierotti e Banda per Sottil! Questi siamo e questo sarebbe da fare!

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7 mesi fa

Ma Ve li sognate? Sto lecce non ha le palle di cambiare moduli quindi non fate ipotesi campate in aria

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7 mesi fa

Mischiamo le carte….

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7 mesi fa

Sentore di desiderio di esperimenti??? Ma tieni le palle per cambiare modulo e gioco o sinti nu pupu???

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7 mesi fa

TRA GIN… GNOM E GALLO, SIAMO A CAVALLO OHIMMEEE CHE GIOCATORI,

Sergio
7 mesi fa

Tu sei pieno di gin

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7 mesi fa

Solo a sentire su collassati Veiga e Gallo

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7 mesi fa

Fate giocare ESTEBAN

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7 mesi fa

Ma siete proprio sicuri che Pierotti è un esterno?

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7 mesi fa

Pierotti è andato via quindi il 3-5-2 tante volte suggerito ma mai preso in considerazione per incompetenza calcistica di qualcuno non si può fare

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7 mesi fa

Di Francesco rinnega il suo credo… Mi sembra che sia al lumicino

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