Più 3 sulla Fiorentina terzultima e, soprattutto, -2 da Cremonese e Genoa. Il ritorno alla vittoria, la prima del 2026, regala un tesoretto alla compagine di Eusebio Di Francesco. Il vantaggio sui viola, ancora terzultimi nonostante i valori a disposizione di mister Vanoli, è un piccolo solco che però non permette alcun rilassamento al Lecce.
La vittoria contro l’Udinese, contestuale alle sconfitte di Cremonese e Genoa contro Atalanta e Napoli, permette di tenere il fiato sul collo alle dirette concorrenti. Il gol da fuori di Ordonez ha fatto sorridere il Parma corsaro a Bologna: Cuesta è a +5 sul Lecce e +8 dalla zona retrocessione. Verona e Pisa, ferme sul pari venerdì scorso, chiudono a 15, a -6 dai giallorossi oggi quartultimi.
I prossimi impegni
Come accaduto per la prima svolta in campionato, Lecce-Bologna 2-2 con gol sul fotofinish di Camarda, il Lecce dovrà prendere forza, annullare la negatività e cercare di arraffare altri punti a Cagliari lunedì alle 20.45. Il Lecce giocherà conoscendo già i risultati delle concorrenti: Pisa-Milan si gioca venerdì alle 20.45, Como-Fiorentina sabato alle 15, Parma-Verona e Cremonese-Genoa domenica alle 15.
Dopo la trasferta sarda, le luci del Via del Mare si accenderanno per Lecce-Inter. La capolista, ora schiacciasassi, giocherà nel Salento dopo l’andata del playoff di Champions in Norvegia contro il Bodo Glimt. Con poco più di un allenamento alle spalle e un possibile turnover interista, sarà un’occasione da non trascurare. Dopo l’Inter, Falcone e compagni saliranno sulle montagne russe: trasferta a Como, scontro diretto in casa con la Cremonese l’8 marzo e viaggio a Napoli.
L’attitudine
La scossa morale data dalla realizzazione di Banda, in una partita dove il Lecce attaccava a testa bassa con tanti uomini, potrà aiutare i calciatori a essere più incisivi premiando ancor di più la gestione di Di Francesco. La solita mancanza di qualità (con l’Udinese 28 cross di cui 13 da Sottil e solo 8 ok) costringe il Lecce ad attaccare con tanti uomini. Più precisione nell’ultimo passaggio non può che premiare gli inserimenti di Cheddira, Pierotti, Gandelman e talvolta Tiago Gabriel e Coulibaly.
L’allenatore, quando, anche ripetutamente visto il trend del Lecce, parla di “qualità allenabile e migliorabile”. Avere meno pressione addosso e un pizzico di fiducia in più non potrà che giovare. Il Lecce non dovrà soffrire di vertigini nei saliscendi emotivi di queste sei partite.
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Dai ragazzi su le maniche e a testa bassa!!!! 💪💪💪