La lotta salvezza entra nel vivo. L’analisi curata oggi da Giuseppe Andriani evidenzia i tratti delle squadre che abitano i quartieri medio-bassi della graduatoria. La corsa è comandata da Cagliari e Torino. Le due squadre, a 28 e 27 punti, vedono l’obiettivo vicino. Il Parma, spinto su dal successo conquistato a Lecce, ha conquistato tre punti d’oro battendo il Bologna in trasferta che valgono quota 26. A 23 ci sono le squadre che il Lecce (21 punti) insegue: Genoa e Cremonese, nell’ultimo turno battute da Napoli e Atalanta. Dietro ai giallorossi, la zona rossa comincia con la sorpresa in negativo Fiorentina, ancora a 18 punti. Verona e Pisa (0-0 nel confronto diretto della 24°) hanno perso l’occasione per avvicinarsi e chiudono a 15.
L’analisi
Nell’infografica oggi sul giornale leccese, si parte dallo stato di salute del Cagliari, pressoché salvi se dovessero battere il Lecce: 31 punti a metà marzo sarebbero un gran bottino di una squadra che, oltre a Caprile e Palestra, ha pescato anche i gol di Kilicsoy. L’1-0 targato Adams ha fatto rialzare la testa al Torino di Marco Baroni. Rispetto al Cagliari, il Toro ha un’identità da riprendere. Tanto pragmatismo per il Parma, a segno solo una volta in più del Lecce e con un gol in meno subito, ma cinque punti sopra i salentini e otto sopra la zona retrocessione. I ducali costruiscono poco (da qui l’arrivo di Strefezza per dare brio) e appunto hanno vinto le partite giuste.
De Rossi ha risvegliato il Genoa, con 6 gol di Colombo, al momento l’attaccante più in forma della zona salvezza insieme a Kilicsoy. L’attacco è però generoso (il migliore della zona salvezza) e solo le fragilità nei minuti finali hanno impedito più punti. A Bergamo, non si è fermata la caduta libera della Cremonese, pur puntellata a gennaio con innesti di spessore. I grigiorossi sono quelli che calciano di meno in ogni gara e al momento il trend spaventa
La vittoria contro l’Udinese ha rilanciato il Lecce. I giallorossi sono il peggior attacco della Serie A e la squadra che crea meno occasioni (21.07 xG totali e 15 reti). Il calendario prevedrà in casa le sfide contro Genoa, Cremonese e Fiorentina. I viola sono un’enigma. Il risveglio può arrivare da un momento all’altro e considerarli troppo seriamente per la corsa retrocessione potrebbe essere un inganno: 14.1 tiri a partita, 40.59 di xG a fronte di soli 27 gol evidenziano poco cinismo sì ma una produzione offensiva non paragonabile alle altre. Verona e Pisa hanno cambiato allenatore (Sammarco in Veneto, Hijemark sotto la torre pendente) ma subiscono troppi gol a fronte di non sufficienti gol.

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