Falcone: “Cagliari sarà un ambiente tosto. Contento di crescita e coesione coi tifosi”

Il capitano del Lecce ha parlato a Emozioni Giallorosse, programma di Radio Venere

Wladimiro Falcone ha raccontato il momento del Lecce nel programma curato da Giancarlo Castrignanò

Essere capitano

“Sensazioni positive. Essendo capitano di questa squadra dopo quattro anni per me è orgoglio e onore. Cerco di rappresentare come posso la città e tutto il popolo giallorosso. Immensa emozione. La vittoria con l’Udinese? Spero una svolta, le prestazioni c’erano state, mancava la fortuna e un gol. Il successo è arrivato negli ultimi minuti ma ci dà morale. Ci permette di lavorare bene, con entusiasmo”.

Lecce più compatto

“Vero, siamo più compatti rispetto all’anno scorso, ci furono delle incomprensioni che non ci hanno fatto far bene in campo. Siamo uniti, bravi ragazzi, la lingua principale non è l’italiano, si parla in inglese e siamo molto più uniti. Lo si vede anche in campo”.

Di Francesco

“Sicuramente è lucido. Allenare il Lecce non è facile per nessuno, può capitare un periodo in cui le cose non vanno bene, la testa va tenuta libera e il mister lo sta facendo benissimo. Siamo con lui, speriamo di ottenere l’obiettivo con lui il prima possibile”.

Interventi determinanti

“Sono molto contento di come sto affrontando il campionato, mi sento più maturo, cresciuto in mentalità. E’ l’anno della mia consacrazione, sono umano, sbaglierò anche io ma cerco di farlo il meno possibile. Sento di dover migliorare con i piedi, il mister me lo chiede e non me lo chiede, non mi forza a fare nulla. E’ sempre stato un mio cruccio. Spero di migliorare ancora”.

Centrali difensivi

“Da quattro anni che sto a Lecce abbiamo avuto sempre grandi difensori. Umtiti, Baschirotto, Pongracic abbiamo avuto sempre grandi difensori. Siebert era partito indietro, ora è migliorato, mi sento sicuro con lui. C’è sempre stato un sodalizio tra di noi. Non mi aspettavo l’exploit di Tiago Gabriel”

Lecce peggior attacco

“In allenamento gli attaccanti i gol li fanno. Ci manca l’apporto delle ali, negli anni scorsi segnavano di più. In allenamento i ragazzi fanno gol, si applicano. In partita dovremmo avere più il desiderio di far gol. Sembra che ‘se capita va bene, se no fa nulla’. Serve crederci di più in area”.

La qualità e Berisha

“Berisha è un grandissimo giocatore, importante per noi. Ha fatto gol e assist, fondamentale, lo stiamo recuperando, la sua mancanza si sente. E’ sostituito degnamente e lo aspettiamo a braccia aperte. Gandelman? Avere più leader è fondamentale, ci sono anche Ramadani e Coulibaly, un altro riferimento. La cosa importante è che pur essendoci più senatori siamo tutti uniti e non abbiamo divergenze. E’ una cosa molto positiva”.

Parata più bella e importante

“Dal punto di vista tecnico penso alla parata contro il Genoa su Carboni alla prima giornata. La più importante? Rigore contro il Torino, ci ha dato tre punti. Poi anche quello allo Juventus Stadium”.

Sostegno del pubblico

“I tifosi sono spettacolari, ci sono sempre vicini. Avere uno stadio che ti fischia ti affosserebbe di più, loro ci capiscono. E’ giusto fischiarci alla fine, ma ci incitano e la coesione è importante. A loro dico che daremo sempre il cento percento con impegno e maglia sudata ogni partita”.

Cagliari-Lecce

“Cagliari sarà tosta. L’ambiente è difficile, loro giocano su questo. I punti da prendere però sono vita e cercheremo di ottenere un risultato. L’ambiente sarà ostico ma dovremo essere più forti. La gara d’andata? Brucia di più la sconfitta col Parma. Dobbiamo riscattarci di quella brutta partita, cercheremo di restituire il torto”.

Redazione

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