Lorenzo Stovini conosce bene cosa vuol dire difendere ogni pallone per lottare e ottenere la salvezza. Nella sua carriera, oltre alle due permanenze in A conquistate nel Salento con Delio Rossi e Zeman, ha vestito le maglie di Vicenza, Catania, Reggina e Catania per quasi 350 presenze nel massimo campionato italiano.
Bagarre
“La situazione è grave, molto ingarbugliata. Secondo me riuscirà a salvarsi chi, da qui alla fine del campionato, sbaglierà di meno. Il Parma è salvo, mentre Verona e Pisa hanno già un piede in serie B. A 32 punti si può stare tranquilli, agli emiliani basteranno altri 4-5 punti. Pisa e Verona non credo riusciranno a riuscire a recuperare l’attuale ritardo. Servirebbe un’impresa straordinaria”.
La Fiorentina
“In questo momento i viola non hanno gli stessi punti del Parma, è altrettanto vero che dispongono di un organico decisamente migliore rispetto alle rivali. Non a caso la Fiorentina era partita con ben altri obiettivi e per mille ragioni diverse si è ritrovata a dover lottare per non retrocedere. Non dico che sarà una passeggiata di salute per la squadra di Vanoli, penso però che non avrà difficoltà a tirarsi fuori dalle secche della bassa classifica. A parer mio, quindi, la Fiorentina è da considerare fuori dai giochi al pari del Parma, pur avendo in questo momento una classifica differente”
Torino
“Il Torino è sempre stato un po’ strano, soprattutto negli ultimi anni. La squadra granata ha alternato stagioni discrete ad altre fallimentari, dal punto di vista dei risultati. Anche il Toro dispone di un organico di qualità superiore rispetto alle altre squadre della zona a rischio, ma a differenza della Fiorentina io vedo il club del presidente Cairo in grande difficoltà. Non a caso è stato assegnato a Roberto D’Aversa il compito di portare la squadra in salvo. Il tecnico pescarese credo sia l’uomo giusto per una squadra come il Torino. A me piace molto. Ricordo che anche a Lecce, al netto di quel brutto incidente che gli è costato il posto, ha fatto molto bene. Chiaro che per salvarsi il Torino da qui alla fine dovrà necessariamente cambiare marcia”
Cremonese
“I grigiorossi hanno accusato un calo preoccupante. Non vincono dai primi di dicembre e deve far pensare. Per loro fortuna hanno fatto benissimo nella prima parte di stagione ma è chiaro che non basta: per restare in serie A bisognerà tornare a vincere”
Le altre
“Sono abituate a lottare per non retrocedere. Forse, soltanto il Genoa ha qualcosa in più a livello di organico rispetto alle rivali. Stimo molto De Rossi, Daniele è destinato ad allenare le big. Il Cagliari, come sempre, ha degli alti e bassi mentre il Lecce è abituato a lottare a denti stretti fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata di campionato. Fa parte del dna del club salentino. L’anno scorso ha conquistato la salvezza andando a vincere all’ultima giornata contro la Lazio, per giunta in inferiorità numerica per quasi tutta la partita. Cosa c’è di più bello?”
Seguici su
Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.








