Lecce-Cremonese vale sei punti. E non ĆØ soltanto un modo di dire. Lo spiega Pedro Pablo Pasculli, ex attaccante del Lecce, campione del mondo con l’Argentina nel 1986.Ā Ā«Si tratta di un match che non vale tre punti ma sei e questa non ĆØ una battuta ma la realtĆ . Vincerlo significherebbe dare un segnale di rilievo alle dirette rivali, andare a +3 sul complesso guidato da Nicola, assestargli una “mazzata” a livello mentale, ottenere una iniezione di fiducia preziosa. Dare entusiasmo allāintera piazza in vista del rush conclusivo. La gara Lecce-Cremonese metterĆ in palio una grossa fetta di salvezzaĀ».
L’aneddoto
Pasculli racconta gli scontri diretti con Carletto Mazzone, i consigli dell’indimenticato mister romano.Ā Ā«Prima di questi scontri diretti Mazzone ci diceva di volerci con “il coltello tra i denti”, pronti a battagliare con ardore su ogni pallone, decisi a non tirarci mai indietro. Sapeva infondere una grande carica, “sor” Carletto. Ma ĆØ proprio quello che servirĆ al Lecce domenica. Cuore, determinazione, volontĆ , dedizione. Chi andrĆ in campo dovrĆ fare una corsa in più per sostenere il compagno in difficoltĆ , in quanto la gara ĆØ senza dubbio complicataĀ».
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Sarebbe bello se un campione come LEI proprio in occasione di questa partita entrasse negli spogliatoi a dare la carica ai nostri ragazzi, ciao Campione