Valdes: “Lecce, la lotta è nel dna. Chi mi piace? Banda”

L'ex centrocampista: "Lameck ha strappi poderosi e capacità di ribaltare il fronte"

Jaime Valdes racconta il cammino del Lecce. Segue il calcio italiano, guarda le partite. E commenta quanto sta facendo la squadra salentina.

La lotta

«Per una piazza come Lecce essere in Serie A è sempre un grande traguardo e conservarla per quattro anni è qualcosa di eccezionale. Per quest’anno mi auguro che tutto possa andare per il meglio. La lotta è nel DNA del Lecce, sono sicuro che la stagione finirà nel migliore dei modi».

Chi lo ha impressionato?

«Sicuramente Lameck Banda. Gioca in quello che era il mio ruolo, però ha caratteristiche più adatte al calcio di oggi. Ha strappi poderosi e una capacità di ribaltare il fronte che hanno veramente in pochissimi. È un giocatore imprevedibile, che tiene in costante apprensione le difese e come ha già dimostrato in diverse occasioni in questa stagione, tra gol e assist può anche essere un giocatore decisivo».

Com’è cambiato il calcio italiano?

«È sicuramente molto più fisico, non ci sono più i giocatori leggeri e brevilinei come ero io. C’è molto meno spazio per tecnica e fantasia, i giocatori con queste qualità devono anche saper abbinare qualità atletiche importanti».

Redazione

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