Nel primo tempo di Napoli il miglior Lecce della stagione

Considerando anche la caratura dell'avversario, i giallorossi al Maradona hanno strappato applausi. E con un approccio di ripresa migliore l'impresa era possibile

Forse nell’intervallo di Napoli-Lecce siamo stati in tanto a pensarlo: “Troppo bello per essere vero”. E non perché gli azzurri di Conte versione 2025/26 siano esattamente un’inarrestabile macchina perfetta, e neppure perché i giallorossi di Di Francesco non possano avere nelle corde degli exploit, soprattutto in un periodo tutto sommato proficuo, con 9 punti su 15 nelle ultime cinque pre-Maradona. Semplicemente Ramadani e compagni stavano mettendo sul rettangolo verde intitolato al D10S una gara molto vicina alla perfezione, con l’unico rammarico di aver chiuso solo 0-1 il primo tempo.

Il Lecce c’è

Distanze sempre giuste, mai un elemento abbandonato all’uno contro uno soprattutto sulle corsie, continui raddoppi e ripiegamenti e centrali vicini a contrastare tanto Hojlund quanto gli inserimenti di Elmas ed Anguissa. La base della grande prima frazione, come da ricetta del Di Francesco giallorosso, era soprattutto nelle solide basi difensive che hanno concesso a Conte un tiro ciccato di Gilmour ed una ripartenza nel recupero. Di contro, un Lecce dominatore dei calci piazzati (il gol di Siebert ma non solo) e con le idee chiarissime palla al piede stava risultando perfetto fino al limite dell’area di Meret. Unica colpa, si diceva, non aver sfruttato con Banda, due volte Coulibaly, due volte Stulic e soprattutto Tiago Gabriel le tante occasioni, tra potenziali ed effettive, per aumentare verticalmente la possibilità di fare punti su un campo difficile come Napoli.

Il Lecce è mancato

Una squadra così bella ed incisiva si era vista probabilmente con il Pisa e nel primo tempo con il Parma, a tratti in altre occasioni ma comunque mai a questi livelli contro certi avversari e su certi campi. Purtroppo ciò che si era già visto, ed in tempi davvero recenti (ovvero appena una settimana fa), era un Lecce sceso in campo distratto dopo l’intervallo. Messi malissimo dopo una rimessa dalla sponda opposta, i giallorossi hanno vanificato il sontuoso primo tempo con una distrazione collettiva che ha fatto risorgere il Napoli, aspetto per nulla scontato nonostante i big entrati a gara in corso. Tant’è che nel resto della seconda frazione l’undici di Di Francesco è tutto tranne che crollato, fallendo l’1-2 con Pierotti e subendo certo, ma non più di altre 3-4 occasioni nonostante il ritrovato palleggio azzurro. Ed i rimpianti aumentano di conseguenza.

Lezioni e consapevolezze

Rimpianti che aumentano, ma che possono tranquillamente essere trasformati in forza e consapevolezza, aspetti fondamentali in un momento di calendario a dir poco complicato come quello attuale dei giallorossi. Perché dopo Napoli c’è Roma, contro una squadra, quella di Gasp, non lontana dai livelli dell’undici di Conte. Alla luce di quanto visto ieri, il Lecce ha il dovere di provare a ripetersi, magari migliorando in quelle isolate disattenzioni che possono rendere un’impresa una mera occasione mancata, e viceversa.

Redazione

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2 Commenti
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Cri
5 mesi fa

Ma una squadra che deve salvarsi può affrontare un campionato di serie A senza un attaccante decente??!
Se non fosse per Banda che crea qualche cosa non avremmo propio fase offensiva. Bravo il Corvo!

Per Amore solo per Amore
5 mesi fa

Sì primo tempo ok, ma poi è entrato Cheddira (in busta paga di De Laurentis) e abbiamo giocato in 10 contro 12!
Giocatore senza dignità

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