Domenico Progna, ex calciatore salentino venuto fuori dal Lecce e per diversi anni all’Atalanta, oggi responsabile del settore giovanile del Campobasso, commenta il campionato dei giallorossi.
«Il campionato del Lecce è in linea con il cammino di una formazione che ha la salvezza quale obiettivo. Sino ad oggi ha fatto bene la propria parte, mettendo in mostra qualcosa in più rispetto alla precedente stagione. Al contempo, però, si è alzato il livello dei team in lizza per la permanenza e, per conservare la categoria, bisognerà raggiungere una quota più alta rispetto ai 32 punti sufficienti nel 2024/2025. A complicare i piani ci si è messo il colpo a sorpresa messo a segno dalla Cremonese a Parma prima della sosta. Ci sarà da soffrire sino in fondo, lottando a denti stretti».
La partita
«È comprensibile che sia così, sul piano della cifra tecnica, in quanto si tratta di due complessi che sono stati costruiti per traguardi diametralmente opposti. I nerazzurri sono partiti per sgomitare nelle alte sfere della classifica e per farsi apprezzare in Champions League, manifestazione nella quale hanno pagato dazio contro il Bayern Monaco, una delle corazzate del calcio europeo. L’organico giallorosso, dal canto suo, è stato messo su con l’intento di ottenere un’altra memorabile permanenza, che nel Salento equivale alla vittoria di uno scudetto. Il Lecce dovrà provare ad imporsi, tentando di colmare la differenza qualitativa con doti quali l’intensità, la compattezza, l’abnegazione, l’organizzazione».
L’intervista su la Gazzetta del Mezzogiorno di Antonio Calò.
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