Che partita ti aspetti al Via del Mare?
“Vedo una partita complicata per l’Atalanta. Una quindicina di calciatori sono stati impegnati con le rispettive nazionali e il tempo per preparare la gara non è stato molto. Il Lecce ha bisogno di punti, scenderà in campo con il coltello fra i denti davanti al proprio pubblico, mentre i nerazzurri potrebbero essere un po’ più deconcentrati considerando che la rimonta per il quarto posto è praticamente impossibile e l’obiettivo primario è raggiungere la finale di Coppa Italia”.
Come giudichi ad oggi i campionati di Lecce e Atalanta? Pensi raggiungeranno i rispettivi obiettivi?
“Credo che l’obiettivo del Lecce sia la salvezza, quindi penso abbia le carte per raggiungerla. Francamente mi aspettavo un campionato complicato per i salentini poiché puntano sempre su molte scommesse e a priori non sai mai se le vinci o se le perdi. Finora penso non abbiano rubato niente, ma dovranno lottare parecchio per restare in A perché Cremonese e Fiorentina non mi pare vogliano mollare. Giudicare il campionato dell’Atalanta di questi anni è sempre difficile perché non si capisce mai quale sia il reale obiettivo iniziale nel senso che il club tende sempre un po’ a nascondersi e non fare proclami. Incontrare difficoltà quando si chiude un ciclo come quello di Gasperini, penso sia normale, per cui penso che il sesto-settimo posto possa essere in linea con le aspettative. In Champions c’è il rammarico di non aver raggiunto direttamente gli ottavi di finale che erano alla portata, ma poi ci si è arrivati comunque e si è trovato il Bayern Monaco. Fare di più era difficile. Ora vedremo come finirà in Coppa Italia, la vittoria della competizione renderebbe la stagione più che positiva nonostante gli inciampi iniziali”.
Nikola Krstovic ha soddisfatto le aspettative o ti attendevi di più?
“I numeri dicono che il suo l’ha fatto. E’ un attaccante che lotta, che “suda la maglia” come si dice qui a Bergamo anche se spesso è stato poco concreto. Dal punto di vista dell’impegno non gli si può imputare nulla, ma se l’obiettivo dell’Atalanta è quello di stare nelle prime cinque della Serie A, Krstovic non può essere l’attaccante titolare, ma un elemento da sfruttare magari a gara in corso o per provare a sbloccare i duelli sporchi”.
Come dovrebbero scendere in campo gli orobici contro i salentini?
“Credo che Palladino andrà avanti con il solito 3-4-2-1 con Carnesecchi fra i pali, Djimsiti, Scalvini e uno fra Kolasinac e Ahanor in difesa, Zappacosta e Bernasconi sulle corsie laterali con de Roon ed Ederson in mezzo, Krstovic vertice offensivo con De Ketelaere e uno fra Pasalic, Zalewski e Raspadori alle spalle del montenegrino”.
Seguici su
Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.








