Il ritorno di Nikola Krstovic al Via del Mare

Per la prima volta torna nello stadio dove è stato protagonista per due anni contro la squadra con cui ha messo a segno 20 reti in due stagioni.

C’è un misto di nostalgia e apprensione nell’aria di Lecce. Domani, per la prima volta da quel frenetico finale di agosto in cui salutò il Salento per vestire il nerazzurro dell’Atalanta, Nikola Krstovic tornerà a calpestare l’erba del Via del Mare. Non sarà una partita come le altre: è il primo ritorno in quella che è stata la sua casa per due anni.

L’ultima immagine di Nikola con il giallorosso addosso è ancora quella della gara di Coppa Italia contro la Juve Stabia: un rigore trasformato, il suo ventesimo centro in Puglia, quasi a voler lasciare un ultimo regalo prima della partenza per Bergamo. Un addio che ha portato nelle casse del club 25 milioni di euro, facendo registrare una plusvalenza nelle casse del club salentino.

A Lecce Krstovic non è stato solo un numero 9; è stato l’uomo della provvidenza sin dal primo istante, quando esordì al Franchi contro la Fiorentina segnando di testa dopo pochi minuti. Nelle sue 75 presenze ha messo a segno 20 reti, risultando decisivo per le due salvezze consecutive dei giallorossi. Oggi il montenegrino arriva da avversario. Anche se a Bergamo il suo impatto è stato altalenante, la sua natura non è cambiata: è un centravanti di manovra, fisico, capace di “spaccare il mondo” anche entrando dalla panchina. Il pubblico del Via del Mare sa bene che non gli si può concedere un centimetro; la sua grinta e quella tendenza a lottare su ogni pallone fino all’ultimo respiro sono caratteristiche che i tifosi leccesi conoscono fin troppo bene.

Sarà una sfida particolare, un incrocio di cuori e di ricordi. Ma per il Lecce, domani, quel “ragazzo del Montenegro” che tanto ha dato alla causa sarà soprattutto il pericolo numero uno da neutralizzare per difendere le mura di casa, ma siamo sicuri che per un giocatore così umano e sensibile come Krstovic quella di domani non sarà una partita come le altre, troppe mani da stringere e troppi sguardi da incrociare non potranno che regalargli delle forti emozioni.

Redazione

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3 Commenti
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Angelo
5 mesi fa

Mi raccomando domani venduti l anima al diavolo…

Carla
5 mesi fa

Con lui e STREFEZZA saremmo a metà classifica,,invece SEMPRE in fondo a quella classifica che ci logora,meriteremo di più anche se capiamo le strategie societarie,,ma un po’ di soddisfazione la MERITIAMO.

Amedeo
5 mesi fa
Reply to  Carla

Sappiamo bene a chi dobbiamo dire grazie di tutto ciò.. li avesse rimpiazzati adeguatamente almeno. Per carità!

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