Il conto alla rovescia per la successione di Gabriele Gravina alla presidenza della FIGC entra nel vivo, con la Lega Serie A che il 13 aprile si riunirà in assemblea per dare una spinta decisiva alla candidatura di Giovanni Malagò. Secondo quanto riportato da Sky Sport, l’ex presidente del CONI, sostenuto dai principali club e da personalità influenti come Beppe Marotta, sembra avere in pugno una maggioranza praticamente schiacciante: ben 16 voti su 20. Se la situazione rimarrà questa, Malagò potrebbe vedere confermata la sua posizione già nel pomeriggio della riunione.
Lotito si oppone
L’ascesa di Malagò appare ormai inevitabile, ma la vera sfida si giocherà tra i 275 delegati federali, il cui sostegno risulterà determinante per l’esito finale. La sua vittoria sembra quasi certa, ma non mancano le opposizioni. Claudio Lotito, che finora ha rappresentato il fronte contrapposto, si trova in una posizione di crescente isolamento. Nonostante ciò, la sua resistenza potrebbe essere ancora una variabile importante in vista delle elezioni del 22 giugno, dove la vera battaglia si sposterà a livello di delegati federali.
C’è anche Abete
Un altro fattore che non può essere sottovalutato è il ruolo della Lega Nazionale Dilettanti (LND), che detiene un peso del 34% nelle votazioni. Giancarlo Abete, presidente della LND, continua a mantenere una posizione di attesa, senza rivelare apertamente la sua preferenza. La sua scelta potrebbe rappresentare l’ultimo ostacolo decisivo per l’elezione di Malagò.
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