Lecce e Cremonese a rilento: i problemi delle due squadre

Giallorossi e lombardi condividono il terzultimo posto a 27 punti

Rendimento e prestazioni in netto calo a causa degli errori contro una scossa non ancora arrivata per dare un senso al finale di stagione. Lecce e Cremonese si presentano cosƬ a sei partite dalla fine. Le vittorie di Fiorentina e Cagliari hanno segnato un solco che riduce la lotta salvezza, con Pisa e Verona attardate a un confronto tra Eusebio Di Francesco e Marco Giampaolo, l’anno scorso tecnico giallorosso.

Il Lecce

Dei problemi del Lecce se ne parla ormai da varie giornate. Stulic e soci sono il peggior attacco dei top 5 campionati europei e l’ultima rete ĆØ stata il colpo di testa di Siebert all’inizio di Lecce-Napoli in un primo tempo poi seguito dalla rimonta partenopea fino al 2-1 finale.

I tifosi salentini cominciano a essere preoccupati dalla tenuta mentale di un gruppo che, rispetto al passato, incappa più presto in errori difensivi che squarciano il match e i piani dell’allenatore. ƈ successo in casa con l’Atalanta sul gol di Scalvini, ĆØ riaccaduto a Bologna clamorosamente con il sonno tra Ndaba e Tiago Gabriel nell’azione poi tramutata in gol da Freuler. Una squadra che fa difficoltĆ  in attacco deve osare e ha bisogno di trovare delle soluzioni per pungere, mettere in difficoltĆ  gli avversari e non esporsi totalmente al gioco avversario sperando unicamente nelle ripartenze.

Il Lecce non riesce poi a reggere nell’arco dell’intera partita. Su 45 gol, ben 30 sono arrivati nei secondi tempi: precisamente il doppio. La tenuta sulla durata dei 90’ più recupero ĆØ un tema che Di Francesco, arrabbiatissimo dopo il 2-0 subito a Bologna, ripete spesso. Dopo l’Atalanta e i felsinei, lunedƬ 20 dicembre arriverĆ  un’altra squadra in forma e reduce dall’impegno europeo. La Fiorentina scenderĆ  nel Salento sƬ dopo il ritorno in Conference League dove si tenterĆ  l’impresa-rimonta col Crystal Palace (3-0 a Londra), ma con i nervi decisamente più sciolti visto l’1-0 alla Lazio che l’ha portata a +8 sul terzultimo posto.

Sponda grigio rossa

La sconfitta del Lecce a Bologna è stata una sorta di sospiro di sollievo per la Cremonese, che oggi si giocherebbe lo spareggio con i salentini con ritorno da giocare allo stadio Zini in virtù della miglior differenza reti negli scontri diretti. In 19 gare, dal 2-0 al Lecce di dicembre a Cremona, a oggi, sono solo due le vittorie messe a segno: ruolino da retrocessione diretta.

Non c’è positivitĆ  dopo la sconfitta di Cagliari e l’impressione ĆØ che la vittoria di Parma sia stato solo un pallido raggio di sole che ha generato un entusiasmo rivelatosi poi effimero. Dopo i tre punti del Tardini, la Cremonese si ĆØ fatta vedere senza grinta contro il Bologna e contro il Cagliari. Giampaolo ha parlato di squadra ā€œche subisce la partitaā€.

Le difficoltĆ  della Cremonese sono la scarsa propensione a cambiare ritmo e di non riuscire a praticare accelerazioni se non nella fiducia durante i risultati acquisiti. Come il Lecce, c’è la difficoltĆ  nelle rimonte: solo contro il Como ĆØ arrivato un punto, per il resto solo sconfitte nelle situazioni di svantaggio.

In più, fa male il rendimento negli scontri diretti: la Cremonese ha perso contro Lecce e Fiorentina prima di arrendersi a Cagliari (2-2 con i sardi in casa all’andata). Ora, l’occasione arriva ospitando il Torino (mancheranno Vardy, Maleh e Thorsby). D’Aversa ha portato in salvo i granata, vittoriosi sulla Cremo anche all’andata con gol di Vlasic e proteste per un rigore non assegnato alla fine.

Redazione

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