Rendimento e prestazioni in netto calo a causa degli errori contro una scossa non ancora arrivata per dare un senso al finale di stagione. Lecce e Cremonese si presentano cosƬ a sei partite dalla fine. Le vittorie di Fiorentina e Cagliari hanno segnato un solco che riduce la lotta salvezza, con Pisa e Verona attardate a un confronto tra Eusebio Di Francesco e Marco Giampaolo, lāanno scorso tecnico giallorosso.
Il Lecce
Dei problemi del Lecce se ne parla ormai da varie giornate. Stulic e soci sono il peggior attacco dei top 5 campionati europei e lāultima rete ĆØ stata il colpo di testa di Siebert allāinizio di Lecce-Napoli in un primo tempo poi seguito dalla rimonta partenopea fino al 2-1 finale.
I tifosi salentini cominciano a essere preoccupati dalla tenuta mentale di un gruppo che, rispetto al passato, incappa più presto in errori difensivi che squarciano il match e i piani dellāallenatore. Ć successo in casa con lāAtalanta sul gol di Scalvini, ĆØ riaccaduto a Bologna clamorosamente con il sonno tra Ndaba e Tiago Gabriel nellāazione poi tramutata in gol da Freuler. Una squadra che fa difficoltĆ in attacco deve osare e ha bisogno di trovare delle soluzioni per pungere, mettere in difficoltĆ gli avversari e non esporsi totalmente al gioco avversario sperando unicamente nelle ripartenze.
Il Lecce non riesce poi a reggere nellāarco dellāintera partita. Su 45 gol, ben 30 sono arrivati nei secondi tempi: precisamente il doppio. La tenuta sulla durata dei 90ā più recupero ĆØ un tema che Di Francesco, arrabbiatissimo dopo il 2-0 subito a Bologna, ripete spesso. Dopo lāAtalanta e i felsinei, lunedƬ 20 dicembre arriverĆ unāaltra squadra in forma e reduce dallāimpegno europeo. La Fiorentina scenderĆ nel Salento sƬ dopo il ritorno in Conference League dove si tenterĆ lāimpresa-rimonta col Crystal Palace (3-0 a Londra), ma con i nervi decisamente più sciolti visto lā1-0 alla Lazio che lāha portata a +8 sul terzultimo posto.
Sponda grigio rossa
La sconfitta del Lecce a Bologna è stata una sorta di sospiro di sollievo per la Cremonese, che oggi si giocherebbe lo spareggio con i salentini con ritorno da giocare allo stadio Zini in virtù della miglior differenza reti negli scontri diretti. In 19 gare, dal 2-0 al Lecce di dicembre a Cremona, a oggi, sono solo due le vittorie messe a segno: ruolino da retrocessione diretta.
Non cāĆØ positivitĆ dopo la sconfitta di Cagliari e lāimpressione ĆØ che la vittoria di Parma sia stato solo un pallido raggio di sole che ha generato un entusiasmo rivelatosi poi effimero. Dopo i tre punti del Tardini, la Cremonese si ĆØ fatta vedere senza grinta contro il Bologna e contro il Cagliari. Giampaolo ha parlato di squadra āche subisce la partitaā.
Le difficoltĆ della Cremonese sono la scarsa propensione a cambiare ritmo e di non riuscire a praticare accelerazioni se non nella fiducia durante i risultati acquisiti. Come il Lecce, cāĆØ la difficoltĆ nelle rimonte: solo contro il Como ĆØ arrivato un punto, per il resto solo sconfitte nelle situazioni di svantaggio.
In più, fa male il rendimento negli scontri diretti: la Cremonese ha perso contro Lecce e Fiorentina prima di arrendersi a Cagliari (2-2 con i sardi in casa allāandata). Ora, lāoccasione arriva ospitando il Torino (mancheranno Vardy, Maleh e Thorsby). DāAversa ha portato in salvo i granata, vittoriosi sulla Cremo anche allāandata con gol di Vlasic e proteste per un rigore non assegnato alla fine.
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